• Simone Avsim

Sarri: “Senza Higuain, difficile il 433”

La conferenza stampa di Maurizio Sarri pre Juventus-Genoa, 29.10.2019

Foto: @juventustv su Twitter

Sarri: “Bernardeschi sta bene. Non può essere l’emblema della partita di Lecce. Ha sbagliato lui sotto porta ma hanno sbagliato anche gli altri. È un discorso che investe la squadra, non è un discorso che investe solo Bernardeschi”.

“La squadra sta facendo piuttosto bene, si è adeguata a un nuovo modo di giocare. Abbiamo tante situazioni ancora da perfezionare, ma questo è normale. La sensazione è che abbiamo ancora potenziale da esprimere, che abbiamo ancora buoni margini di miglioramento. Quindi penso che abbiamo preso la strada giusta, consapevoli che ci dobbiamo lavorare sopra ancora parecchio”.

“Pjanic è uscito senza lesioni ma chiaramente ha un affaticamento a un adduttore quindi vediamo oggi. Ieri non era in condizioni di poter giocare e lo stesso Higuain, che è uscito senza danni notevoli da un impatto abbastanza violento, è uscito con qualche punto di sutura, è uscito un po’ scosso. Ancora ieri non era completamente a posto per potersi allenare, vediamo la situazione oggi. Bentancur ieri ha fatto allenamento con noi. Douglas Costa ha incominciato ieri ad aggregarsi al gruppo, quindi è un ragazzo che viene da 45 giorni di inattività e con una allenamento. Vediamo se può essere disponibile per un piccolissimo spezzone di partita ma non lo so ancora”.

“Il 46% dei tiri fatti finisce nello specchio della porta? A me non risulta, utilizziamo un altro sistema di calcolo. Se fai 20 tiri in porta, 10 finiscono nello specchio? È ottimistica come statistica, però se Opta dice questo… Noi dobbiamo pensare a noi e non alle statistiche generali, noi soprattutto nelle ultime 5 partite stiamo creando perché ci mettiamo spesso nelle condizioni di poter essere pericolosi e abbiamo la percentuale realizzativa in relazione alle opportunità che riusciamo a creare che in questo momento è bassa. Quindi dobbiamo cercare di lavorare su questo, che poi sia un lavoro materiale o mentale, più materiale, più mentale, se ne può discutere tutta la vita. Secondo me è più mentale”.

“L’esperienza di Thiago Motta da noi è cominciata da pochi giorni, ha fatto una partita. Hanno fatto una bellissima vittoria e dopo il gol del pareggio hanno fatto anche molto bene. È una squadra che ha una qualità tecnica sorprendente per la classifica che ha, ho visto anche buone qualità di palleggio, di fraseggio per venire via da situazioni anche abbastanza complicate. Quindi mi sembra che in pochi giorni qualcosa abbia inciso, anche se l’allenatore precedente era un altro allenatore che predilige qualità tecnica e palleggio, quindi ha trovato terreno fertile anche dal lavoro precedente. Però abbiamo analizzato l’ultima partita, abbiamo visto qualcosa anche dell’under 19 del Paris saint-germain, soprattutto per vedere alcuni dettagli che non si sono visti nell’ultima partita”.

“Ho espresso quella che è la mia opinione ed è il mio timore con i giocatori, vediamo se riusciamo a fare un lavoro misto: cioè di preparare esercitazioni per questo ma nello stesso tempo di essere cattivi nel pretendere un certo tipo di conclusioni e nel fare certe esercitazioni, perché poi le esercitazioni fini a se stesse rimarrebbero fini a se stesse”.

“Cuadrado nel tridente offensivo? Vediamo oggi la situazione generale, perché se non dovesse esserci Gonzalo diventa difficile anche pensare al 4-3-3. Quindi vediamo prima di tutto quali sono i giocatori a disposizione e poi decidiamo”.

“Vorrei ricordare che siamo la miglior difesa del campionato. Bisogna anche cominciare a fare i conti con un campionato diverso, in cui si segna tanto di più. I gol subiti a fine stagione se il campionato ha cambiato così come caratteristica non potranno mai essere quelli di 4-5 anni fa, perché mi sembra che la media gol di tutte le squadre sia superiore. In questo momento in campionato si segna molto di più, noi nelle ultime partite abbiamo subìto gol quasi esclusivamente sul rigore, mi sembra che la situazione non sia così negativa. Sicuramente possiamo fare meglio, sicuramente ci dobbiamo lavorare sopra, però bisogna anche cominciare a considerare che il campionato italiano esprime molti più gol rispetto al passato”.

“I giocatori quando sono così spremuti, nel senso così utilizzati, hanno tutti bisogno di qualche minuto di riposo. Il motivo per cui hanno giocato così spesso Bonucci e de Ligt, quasi sempre, l’ho detto ripetutamente e per lo stesso motivo il riposo a tutti e due in questo momento non glielo do”.

“Il Genoa mi ha sorpreso per qualità tecniche in relazione alla classifica, quindi molto probabilmente la classifica che hanno in questo momento non è completamente veritiera sulle qualità di questa squadra. Hanno buona qualità tecnica, hanno attaccanti pericolosi, è una squadra che dà sensazione che valga molto di più della classifica che ha in questo momento. È una partita difficile, quando si gioca ogni tre giorni le partite sono tutte di grande livello di difficoltà perché la capacità di caricare una partita, subire il down dal punto di vista delle energie mentali e nervose e ricaricarle per la successiva, non è così scontata. È vero che fa parte della mentalità di una grande squadra, però è sempre un qualcosa da non dare per scontato”.

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