• Simone Avsim

Sarri: “Rabiot è cresciuto moltissimo. Emre Can in difesa no”

La conferenza stampa di Maurizio Sarri pre Juventus-Udinese, 14.01.2020

Foto: @juventusfc su Twitter

Sarri: “In campo vi potete aspettare di tutto. Come abbiamo già detto nell’ultima conferenza stampa, de Ligt è parso in grandissima ripresa, la partita ce l’ha confermato. Rugani, come ha detto il nostro direttore prima dell’ultima partita di Roma, è un giocatore importante, quindi va preso in grandissima considerazione anche per domani”.

“Noi domani dobbiamo giocare una partita dopo 3 giorni da una partita in cui abbiamo speso energie nervose, fisiche e mentali, quindi non è facile ricaricarsi. Però lo dobbiamo fare. Lo dobbiamo fare perché tutte le manifestazioni a cui partecipiamo per noi devono essere un obiettivo e quindi non possiamo metterci a fare una scaletta: questo è un obiettivo che vale 10, questo è un obiettivo che vale 8. È un obiettivo. L’obiettivo è quello di passare il turno perché vogliamo arrivare fino in fondo e quindi dobbiamo trovare dentro di noi motivazioni e forza per ricaricare le batterie in pochissime ore. Sappiamo tutti che non è semplice, ma sappiamo tutti che lo dobbiamo fare”.

“Nella difesa a quattro penso che per Emre Can sarebbe un percorso lungo, gioca più spesso anche in Nazionale nella difesa a tre. Ci sono delle caratteristiche che certi giocatori hanno, che nel centrocampo a tre sono caratteristiche diverse se giochiamo col 433 o 4312, perché le corse sono diverse: le corse sono più lunghe nel 4-3-1-2 perché gli interni devono andare a chiudere anche per vie esterne, quindi ci vogliono caratteristiche diverse”.

“La sensazione è che i 3 attaccanti stiano tutti in buone condizioni. Li possiamo far ruotare solo ed esclusivamente per dare un turno di riposo a qualcuno dei tre o a uno dei tre solamente. Ronaldo, la sensazione è che in questo momento sta bene, risolti i piccoli problemi fisici che aveva mi sembra in un momento straordinario. I numeri stanno parlando per lui ma non solamente i numeri a livello realizzativo, anche i numeri che sta esprimendo in partita Ronaldo: a Roma ha fatto 1100 metri sopra i 22 km all’ora, un numero di altissimo livello. È in un momento di salute fisica, possiamo lasciare anche a lui la scelta: cioè se si sente di aver recuperato è anche giusto che giochi, se è in un momento di salute fisica. Domattina voglio parlare con lui perché oggi per chi ha giocato tutta la partita 40 ore fa è stato ancora un allenamento più di recupero che non di vera e propria preparazione alla partita”.

“Pjaca non so, vediamo le condizioni degli altri giocatori se si aprono degli spazi per Marko. Sono contentissimo perché è un ragazzo che ha avuto una sfortuna unica, penso. Un ragazzo di grandissime potenzialità. Quando ero a Napoli era uno dei nostri obiettivi e mi ricordo che ci arrabbiamo molto quando poi lui firmò per la Juventus, perché era un giocatore che avevamo seguito tantissimo. Quindi se si apre uno spazio per Marko io sono il primo a essere contento”.

“Buffon penso che giochi, come è normale, come è giusto che sia, anche perché sta facendo benissimo. E per noi Buffon è una risorsa fondamentale, in campo e fuori dal campo, sempre e comunque. Per quanto riguarda il resto, noi oggi abbiamo preferito continuare a dare scarico a chi aveva giocato, perché dopo 40 ore era difficile fare un allenamento serio avendo poi da giocare tra 24 ore. Era un giorno abbastanza critico, poi per il rischio infortuni il momento peggiore sono le quarantotto ore dopo la partita, quindi abbiamo preferito andare lisci. Abbiamo fatto un po’ di fase difensiva ma più teorica, più accennata nei movimenti che non fatta a grande velocità, per andare a completo recupero di tutti. La valutazione finale su chi potrà giocare tra gli undici che hanno giocato a Roma sarà fatta solo domattina. Oggi era un allenamento di recupero, un allenamento in cui era difficile valutare le reali condizioni dei giocatori. I numeri che mi arrivano dalla staff medico sono numeri abbastanza rassicuranti, sembra che il recupero stia avvenendo in maniera ottimale per molti di quelli che hanno giocato, però le valutazioni finali le facciamo domattina. Facciamo l’ultimo allenamento e domattina faremo 30-40 minuti di allenamento un po’ più vero. E lì andiamo alle conclusioni. Poi chiaramente anche parlando con i ragazzi per sentire le loro sensazioni, al di là dei numeri, perché poi alla fine sono quelle che contano di più. Da lì poi andremo a costruire la formazione per domani sera”.

“Sinceramente il campo dell’Olimpico in questa stagione mi sembra meglio rispetto alle precedenti stagioni. Non è mai stato un campo bellissimo, un terreno bellissimo. Quest’anno mi sembra meglio. Penso che nessuno possa dire cosa ha inciso sugli infortuni in maniera seria, in maniera scientifica. Io vedendo la dinamica dei due infortuni ho dei dubbi che sia stato il terreno. Sono stati due cedimenti strutturali: quello di Demiral che veniva da un’elevazione pazzesca, ho visto che in fase di atterraggio il ginocchio ha fatto un movimento innaturale; rivedendo anche l’infortunio di Zaniolo, addirittura avviene prima dell’impatto con de Ligt, perché il movimento innaturale del ginocchio è una frazione di secondo prima dell’impatto con de Ligt. Se poi alla base c’era un’imperfezione del terreno di gioco, non te lo so dire. Le condizioni generali del terreno dell’Olimpico mi sembra che in questa stagione siano meglio rispetto alle precedenti”.

“Con Dybala parlo tutti i giorni, anche perché mi rimane simpatico. Non c’è bisogno di parlare di quello che è venuto perché ho parlato con il mio staff e il mio staff ha detto che il ragazzo ha detto solo ‘ma perché mi togliete?’. Quindi non mi sembra nulla di particolare. Poi oggi c’ho parlato ma ci parlo quasi tutti i giorni, ma soprattutto per sentire come si sente. Abbiamo la fortuna di avere attaccanti forti e gli attaccanti forti devono essere una risorsa, non un problema o una polemica. Io li vedo come una grande risorsa. Poi come succede sempre nei posti di lavoro ci può essere la litigata, ma quello penso che ognuno di voi quando è al proprio giornale abbia momenti di litigate. Ma non è che il giorno dopo ammazzi uno, finisce lì”.

“Può essere l’occasione di vedere Bernardeschi in campo, anche se abbiamo iniziato il lavoro da poco tempo. Ho parlato con Federico, lui è molto contento di provare questo ruolo, lo sta facendo con entusiasmo e questo è già un buon punto di partenza. Le caratteristiche fisiche per fare questo ruolo ce le ha tutte, quindi ha solo da entrarci dentro dal punto di vista tattico. Chiaramente dovrà andare meno all’azione personale, dovrà muovere la palla più velocemente e questo è un piccolo percorso che gli va concesso. Però sono contento del fatto che lui lo stia provando con il giusto entusiasmo”.

“Mettendo dentro anche Bernardeschi a centrocampo a questo punto abbiamo tanti sinistri, quindi qualcuno si dovrà adattare dalla parte opposta e Rabiot mi sembra uno che lo può fare, sicuramente anche Federico si può dettare sul centrodestra. Quando andremo a scelte diverse, Rabiot potrebbe tornare sul centro-sinistra, però mi sembra che il ruolo lo stia interpretando piuttosto bene anche dalla parte meno naturale per lui, una piccola difficoltà in più che gli abbiamo dato noi. Però alla base c’è che il ragazzo sta crescendo, sta crescendo in condizione, sta crescendo in interpretazione del ruolo, sta crescendo in aggressività nella fase difensiva, sta crescendo in ritmo, in intensità. I presupposti li sta gettando di buon livello dopo l’avvio sofferto e questo l’aspetto più importante. Se poi si apre la strada per farlo giocare anche sul centro-sinistra, meglio e lo faremo sicuramente durante il corso della stagione”.

“Klopp lavora al Liverpool da 5 anni, quindi il discorso del rapporto tra giovani e vecchi è diverso, è un percorso troppo più lungo. Se per giovani si intende ventunenni/ventiduenni, il percorso che ha fatto Demiral è straordinario: in pochi mesi era migliorato tantissimo, aveva dimostrato di essere un giocatore pronto per la Juventus. Mi dispiace e dispiace a tutti che in un momento in cui si era conquistato spazio e proprio nella sera in cui ha fatto il primo gol con la maglia della Juventus sia andato incontro a un infortunio così pesante, così grave. Se per giovani si intende de Ligt che ha vent’anni, la differenza con il Liverpool si assottiglia”.

“Chiellini vedendolo in allenamento non è ancora nelle nostre mani e non è nelle mani dello staff tecnico, ma ancora nelle mani dello staff medico. Vedendolo muoversi in campo mi sembra abbastanza bene, l’ho visto nella corsa abbastanza fluida. Solitamente i ragazzi che vengono dalla lesione al crociato hanno un decorso un pochino più pesante, sofferto. Lui l’ho visto abbastanza fluido. Poi quando andrà con il gruppo sarà più facilmente valutabile, perché un conto è la guarigione clinica un conto è l’efficienza fisica al 100%. Siamo contenti del percorso, però ancora per quanto riguarda l’efficienza è da valutare”.

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