• Simone Avsim

Sarri pre Udinese-Juventus: "Dobbiamo rimanere sul pezzo"


La conferenza stampa di Maurizio Sarri pre Udinese-Juventus di Serie A, mercoledì 22 luglio 2020


Sarri: "Io faccio sport, nello sport la parola 'vicino' non significa niente. Quando vai vicino a un gol non hai fatto gol. Sappiamo che ci mancano 4 punti, sappiamo che in questo momento fare punti è difficile per noi e per tutte le squadre, è faticoso. Quindi dobbiamo rimanere con la testa, neanche sull'obiettivo finale, ma sulle singole partite, tanto i punti sono dentro le singole partite. In questo momento dobbiamo pensare all'Udinese e dopo tre giorni alla Sampdoria, stop. Tutto il resto ci deve venire come conseguenza. Dobbiamo rimanere sul pezzo perché essere vicini a un obiettivo nello sport non significa assolutamente niente. Dobbiamo continuare nella consapevolezza che in questo momento è dura per tutti".


"Siamo una squadra forte che ha ancora dei margini di miglioramento, mi sembra abbastanza evidente. La difficoltà nella convivenza tra due giocatori di così alto livello faccio fatica anche a vederla: ci può essere in dei momenti della partita che non copriamo benissimo l'area di rigore, ma è tutto compensato poi dalla forza individuale di questi due grandi giocatori, Dybala e Ronaldo. Si sta parlando di due giocatori che mi sembra che abbiano fatto 51 gol in questa stagione in coppia, stiamo parlando di un livello assoluto, mondiale".


"Ho parlato con Ronaldo 10 minuti fa: mi ha detto che si sente benissimo in questo momento. Sembra uno dei giocatori che ha grandissima capacità di recupero e fa parte del suo DNA, questa grande capacità di proiettarsi subito sull'obiettivo successivo, sia a livello collettivo che individuale, questa sua grande capacità di recupero fisico e mentale, che sicuramente sono capacità non comuni. Uno che vive di motivazioni così forti riesce ad andare oltre tutto e oltre la fatica in maniera estremamente naturale. È un fuoriclasse nella testa oltre che nei piedi".


"L'Udinese è una squadra fisica e mi sembra che in questo momento fisicamente stia anche abbastanza bene, vedendo le ultime 4-5 partite che hanno fatto mi sembra che abbiano fatto sempre delle buone prestazioni e dànno la sensazione di arrivare anche a fine partita piuttosto bene, a differenza di tante altre squadre. È una partita difficile in questo momento affrontarli, ma siamo in una fase della stagione in cui è difficile giocare con tutti per tutti. Bisogna essere molto attenti a preparare questa partita per quanto si può preparare, visto il limite temporale che abbiamo. Gli acciaccati non so come stanno: Higuain ieri era ancora nelle mani dei dottori, come Chiellini; Demiral sta piuttosto bene, è un giocatore da riportare alla piena efficienza fisica anche perché per caratteristiche lui è un giocatore fisico, che ha bisogno di stare estremamente bene dal punto di vista fisico. A livello di efficienza sta bene, a livello di infortunio sta bene, stiamo lavorando molto anche in maniera individuale per riportarlo il prima possibile alla piena efficienza fisica e di prestazione".


"Per arrivare in forma alla Champions sono tutte situazioni occasionali: il campionato tedesco è finito distante dalla ripresa della Champions e quindi era difficile tenere i giocatori un mese senza un obiettivo vicino, il Bayern ha preferito fare un paio di settimane di riposo e poi riprendere; il City si è trovato in una situazione di classifica in cui non poteva fare più niente per quanto riguardava la Premier e quindi ha fatto un altro tipo di scelta; noi in questo momento ci stiamo giocando il campionato e bisogna tenere la testa sul campionato senza avere secondi pensieri, tutto il resto lo dovremmo valutare dopo".


"Se continuo ad essere criticato probabilmente sto sui coglioni a qualcuno... Non lo so. Mi interessa relativamente perché poi alla fine quelle giornalistiche sono delle opinioni, mi interessa relativamente leggere delle opinioni di altre persone su una materia in cui io penso di saperne di più. Poi può darsi che sbagli, però fammi essere presuntuoso in questo. So benissimo tutte le difficoltà che dobbiamo affrontare giornalmente e quindi penso di avere anche tutti i dati a disposizione per saperne di più di chi esprime un'opinione, che ritengo legittima ma che mi interessa fino a un certo punto".


"Rugani penso che la grande responsabilità se ha giocato poco è la mia, perché in certi momenti si meritava di giocare di più. Non sono d'accordo sulle prestazioni, non si può parlare di una brutta prestazione di Rugani in un quarto d'ora di delirio di tutta la squadra. Rugani fino al sessantesimo a Milano aveva fatto bene come tutti gli altri, poi è rimasto coinvolto in un crollo di squadra non certamente causato da Rugani. Non sono particolarmente d'accordo con le critiche che sono state espresse su questo ragazzo, ha giocato poco perché in certi momenti della stagione abbiamo ritenuto che l'esperienza e la personalità di Bonucci erano estremamente importanti, però non è la prima volta che lo dico: molto probabilmente meritava di giocare di più e molto probabilmente le responsabilità sono anche dello staff tecnico in questo senso più che di Rugani".


"La crescita di Rabiot è dipesa dall'evoluzione naturale della situazione. Rabiot è un giocatore forte con qualità fisiche e tecniche non comuni, con uno strapotere quando strappa che ho visto a pochi giocatori. Si sta parlando di un ragazzo con un carattere abbastanza chiuso che ha cambiato campionato, società, calcio. Ci ha messo qualche mese a capire situazione club, squadra, tipo di calcio che giochiamo in Italia. Poi sta venendo fuori. È un percorso che abbiamo visto fare a tanti stranieri di livello nei primi sei mesi italiani, penso che faccia parte di un percorso. Il ragazzo ora sta tirando fuori le sue qualità e secondo me sta giocando anche con un bel livello di personalità in questo momento, perché prende iniziative e dà la sensazione di sicurezza e tranquillità in campo".


"Pjanic è stato fuori due partite in cui abbiamo fatto una scelta sulle caratteristiche degli avversari, con un centrocampo solido, squadre fisiche, siamo andati su un altro tipo di scelta per quel motivo. Dopo il lockdown Miralem ha fatto quasi tutte le altre partite e quindi in alcune partite abbiamo fatto scelte diverse. Sta bene, ieri ha fatto un programma individualizzato per la forza e sta bene".

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