• Simone Avsim

Sarri pre Sassuolo-Juventus: "Dobbiamo pensare solo a fare 11 punti in 6 partite"


La conferenza stampa di Maurizio Sarri pre Sassuolo-Juventus di Serie A, martedì 14 luglio 2020


Sarri: "Al di là dell'entusiasmo del Sassuolo, può pesare il fatto che è una di quelle squadre che hanno preso la strada dell'Atalanta: sta dando continuità a un progetto, è organizzatissima, ha qualità e un allenatore di alto livello. È in un buon momento. Quindi è una squadra sicuramente pericolosa, hanno una pericolosità offensiva fuori dal normale. L'entusiasmo deve pesare anche da parte nostra, perché ci stiamo giocando roba importante, dobbiamo essere alla pari come entusiasmo e come motivazioni e determinazione".

"L'Atalanta è una squadra che nel suo percorso è cambiata: negli ultimi anni è diventata molto più offensiva e pericolosa, ha un livello di aggressività in fase difensiva che può metterti in grande difficoltà, soprattutto nelle fasi di partita in cui loro stanno bene fisicamente. Il Sassuolo può metterti in difficoltà perché ha una propensione al palleggio fuori dal normale e quindi riesce a togliere possesso palla agli avversari e prendere in mano le partite. È una difficoltà che verrà fuori sicuramente anche domani. Vedendoli, non si fanno remore contro le grandi squadre ad andare avanti sul proprio percorso e sulle proprie qualità di palleggio. Dobbiamo tenere conto di questa difficoltà e di una partita in cui a tratti dovremo anche soffrire, dobbiamo farci trovare pronti".

"Ognuno fa il calcio che può fare in base alle caratteristiche dei giocatori che ha a disposizione, altrimenti diventi allenatore di te stesso e non della tua squadra. Roberto De Zerbi secondo me è un allenatore che dà un'impronta alle proprie squadre, ha idee e cerca di applicarle. Tra gli allenatori giovani è sicuramente il più interessante. Non so se mi somiglia. Gli allenatori sono il frutto delle proprie esperienze, non penso che qualcuno di noi si ispiri totalmente a un altro allenatore. Avrà preso qualcosa da me ma il 99% di quello che fa l'ha tirato fuori da se stesso e le proprie esperienze".

"Questo scudetto non è scontato, è ancora da lottare e soffrire e combattere. Abbiamo la fortuna di avere la situazione in mano, se facciamo 11 punti nelle prossime sei partite andiamo all'obiettivo. Non penso che ci sia qualcuno così superficiale da darlo per scontato, nello sport un risultato scontato non esiste. Non so per quanto riguarda la critica perché cerco di estraniarmi da tutto e da tutti, né per quanto riguarda i social perché non li frequento e non li frequenterò mai per scelta di vita, per quanto riguarda la gente per strada mi sembra ci sia appoggio e affetto".

"Demiral sta bene ma viene da un'operazione al crociato. Non l'ho visto in grandissima difficoltà, è rientrato ieri l'altro, diamogli un po' di giorni per allenarsi e tornare un minimo in condizione. La sensazione è che sia guarito, ora bisogna renderlo efficiente nelle prestazioni".

"La squadra mi sembra che abbia fatto 17 gol in 6 partite, il problema dei gol in questo momento non lo vedo. Sappiamo benissimo che il giocatore che ha più gol nei piedi a centrocampo il Ramsey per caratteristiche individuali, abbiamo una serie di giocatori in crescita che in futuro possono darci qualche gol in più, mi riferisco soprattutto a Bentancur e Rabiot".

"Pjanic è stato escluso precauzionalmente, non aveva un grandissimo problema, solo un piccolo affaticamento all'adduttore che poteva diventare un problema, ma non giocando il giorno dopo ha fatto l'allenamento molto bene. Bonucci ha un problema a un piede, vediamo oggi se la situazione è migliorata e se è il caso di farlo giocare o tenerlo a riposo".

"La stagione è così per tutti. Storicamente nel campionato italiano non si era mai segnato come si sta segnando in queste ultime quattro o cinque partite. In questo momento ci sono condizioni che rendono difficile per tutte le squadre essere solide. Per quanto riguarda noi, dopo il locktown abbiamo ripreso con 4-5 partite senza prendere gol, non voglio prendere in considerazione i gol presi a Milano perché erano frutto di un blackout totale di un quarto d'ora, contro l'Atalanta devi mettere anche in preventivo di subire un gol perché stanno viaggiando alla media di 3 gol a partita. È chiaro che in questo momento non giocando dopo uno stop così lungo, con la preparazione sulle gambe, in pieno luglio, la difficoltà per le squadre di rimanere corte e compatte per tutta la partita è raddoppiata rispetto a prima. Questo quasi tutte le squadre lo pagano subendo più di quello che subiscono normalmente. Dobbiamo fare i conti con questo problema in questo momento, rimanere ordinati in certi momenti della partita è una delle qualità che può più premiare".

"Chiellini è uno dei grandi rimpianti della nostra stagione, dover fare a meno per così tanti mesi di uno dei giocatori così importante è stato pesante. Aspetto poco sottolineato durante la stagione, giocatore che può essere trascinante. Ha fatto un lungo stop per l'infortunio al ginocchio e alla ripresa ha dovuto fermarsi due mesi per il lockdown, cosa che gli ha allungato un po' i tempi. Da 5 giorni si sta allenando con la squadra, lo vedo in crescita e sicuramente in futuro ci darà un grande apporto. In questo momento non penso sia in grado di giocare 90 minuti però sta crescendo".

"Penso che questo è un momento in cui dobbiamo fare pochi calcoli, dobbiamo avere un calcolo solo nella testa: fare 11 punti in 6 partite. Al resto penseremo dopo. Abbiamo avuto ragazzi a riposo per giornate di squalifica, domani abbiamo Cuadrado con un turno di riposo per squalifica, Alex Sandro ha saltato tre o quattro partite per un infortunio, qualcosa sta cominciando a muoversi in questo senso. Spero che a breve saremo in grado di fare maggiori rotazioni".

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