• Simone Avsim

Sarri pre Milan-Juventus: "Il Milan è in un ottimo momento"


La conferenza stampa integrale di Maurizio Sarri pre Milan-Juventus di Serie A, lunedì 6 luglio 2020


Sarri: "È una partita difficile. Il Milan ci ha creato difficoltà per tutta la stagione. In questo momento mi sembra una squadra in grandissima condizione fisica e mentale, ha fatto le ultime partite su grandi livelli con due vittorie importantissime contro la Roma e contro la Lazio. È una partita complicata, affrontare il Milan in questo momento è complicato".

"Non dovremmo assolutamente rilassarci perché questo è un periodo in cui le partite sono tutte difficilissime, sbagliare una partita o un tratto di partita può essere estremamente facile. Nessuna delle squadre che ho visto sembra in grandissima condizione fisica e quindi l'aspetto mentale in questo momento è quello determinante. L'aspetto mentale giocando ogni tre giorni diventa estremamente delicato. È un periodo in cui risultati non scontati possono venire fuori con grandissima facilità. Come ho sempre detto ai ragazzi, sarà un mese durissimo in cui ci saranno momenti in cui ci sembrerà più facile ma non sarà più facile e momenti in cui ci sembrerà più difficile ma non sarà impossibile. Quindi dobbiamo procedere come sempre abbiamo fatto fino a questo momento: dobbiamo guardare a domani e non ci interessa con chi giochiamo la prossima, ci deve interessare solo ed esclusivamente domani".


"Per sostituire de Ligt e Dybala non abbiamo deciso niente in questo momento. Le soluzioni più scontate sembrerebbero Rugani e Higuain. Tutti continuano a parlare della nostra rosa larghissima ma nell'ultima partita che abbiamo fatto i convocati erano 21, con 3 portieri e 3 ragazzi dell'Under 23 che giocano stabilmente in Serie C. La nostra rosa in questo momento è fatta di 15 giocatori da campo e contiamo di recuperarli. Chiellini e Alex Sandro hanno fatto ieri una prima bella fetta di allenamento insieme agli altri ma da questo a essere in condizioni per fare una partita c'è ancora una piccola differenza. Alex Sandro ha avuto un periodo di stop relativamente breve ma Giorgio ha avuto periodi lunghissimi di stop in questa stagione. Vediamo le reazioni e poi decidiamo".

"Ramsey è sempre un'opzione. È un giocatore di palleggio che ci dà soluzioni offensive anche con un centrocampista, perché lui tra quelli che abbiamo a disposizione è Il centrocampista più d'inserimento, quello che forse potenzialmente ha più gol addosso. Anche lui viene da un periodo abbastanza complicato, nell'ultima partita non è entrato solo perché la sensazione dalla panchina era che avevamo più bisogno di uno stabilizzatore, quindi più di un Matuidi in quel momento della partita che non di altro".


"Durante la stagione ho letto che ho litigato un po' con tutti, in realtà l'unico giocatore con cui litigo è Higuain. Non lo so perché ma è sempre stato così. Forse anche perché lui necessita di avere un contraltare piuttosto aggressivo per tirare fuori il meglio da se stesso. Mentalmente sta meglio, fisicamente non so che tipo di tenuta possa avere in questo momento. Negli ultimi giorni si è allenato con più continuità, il piccolo infortunio sembra stare bene in questo momento, però anche lui nell'ultimo mese ha avuto pochissima continuità di allenamenti. Qualcosa dal punto di vista fisico ci lascerà sicuramente, dal punto di vista mentale sembra che stia meglio".

"Come tutte le squadre, abbiamo dei margini di miglioramento. Nell'ultima partita abbiamo perso un po' le distanze, abbiamo fatto 20 minuti in cui le distanze in campo non erano quelle giuste, difficoltà nell'inseguimento della palla sia in verticale che in orizzontale, quindi le palle perse non erano subito recuperate ma si concedeva spazio agli avversari per accennare ripartenze. I margini di miglioramento ci sono indubbiamente. Sono contento di quello che ho visto fare alla squadra in questo periodo sotto tutti i punti di vista, sportivo, umano. Però siamo consapevoli che possiamo migliorare ancora. In questo periodo è dura perché è un periodo molto atipico e strano, in cui è difficile giocare con questa frequenza. Come stiamo vedendo dai risultati di tutti, è difficile anche dare continuità a risultati e prestazioni".

"La sensazione è che in questo momento però bisogna fare attenzione: mentre la fase offensiva può dipendere da 2000 fattori e può essere fortemente condizionata dalla qualità dei giocatori, dal talento dei giocatori, nella fase difensiva ci vuole un'applicazione mentale, un'attenzione, una determinazione che vengono fuori solitamente da grandi motivazioni. Sono sempre della convinzione che una fase difensiva fatta con ottimi movimenti difensivi ma con scadente aggressività è peggio di una fase difensiva confusionaria, fatta con grande livello di attenzione e di aggressività. Si va a scavare nelle motivazioni dei giocatori. La fase difensiva ottimale senza applicazione, senza attenzione per 90 minuti, alla base occorre energia mentale e avere grandi motivazioni".


"Per la preparazione quello che è stato fatto è stato fatto. In questo momento nel calendario non ci sono margini per poter intervenire, se non fermando qualche giocatore per qualche partita. Al momento attuale non lo possiamo fare. Quelli che siamo numericamente sono pochi. In questo momento intervenire per quanto riguarda l'aspetto fisico facendo delle preparazioni mirate per noi è impossibile. Se poi tra 15 giorni recuperiamo tutti e siamo 25 si può cominciare a parlare di allenarne due o tre per volta, lasciandoli fuori un paio di partite e dedicando una settimana solo a una preparazione individuale, per cercare di tenerli in condizione il più possibile".

"Higuain va coccolato un giorno e battuto nel muro il giorno dopo. Lui è uno che quando va in depressione ha bisogno di grande aiuto e grande accompagnamento dal punto di vista affettivo, perché moralmente è un ragazzo sensibile e si può abbattere. Ma se va in esaltazione va battuto nel muro istantaneamente perché è uno che si può accontentare".

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