• Simone Avsim

Sarri pre Juventus-Sampdoria: "Nessuno deve superarci nelle motivazioni"


La conferenza stampa di Maurizio Sarri pre Juventus-Sampdoria di Serie A, sabato 25 luglio 2020


Sarri: "In tutte le partite vediamo la possibilità e la voglia di portare a casa punti, c'è la voglia di andare all'obiettivo senza perdere la testa: abbiamo tempo fino al 2 agosto. Domani è una possibilità, dobbiamo affrontarla con questo spirito, con combattività, per andare all'obiettivo. Esserci vicini conta zero".


"Non ho parlato di cali fisici, abbiamo fatto 11,5 km a giocatore a Udine contro l'Udinese che ne ha fatti 11,350. Non stiamo facendo nessuna preparazione perché stiamo giocando ogni 72 ore, quindi è impossibile fare qualsiasi tipo di lavoro. La partita di domani la prepareremo in 30-40 minuti domattina perché anche oggi ci saranno alcuni giocatori che avranno bisogno ancora di qualche ora di recupero. In questo momento non c'è nessuno che sta lavorando da un punto di vista fisico se non da un punto di vista individuale, cioè qualche giocatore singolo che sta fuori per qualche giorno e può fare lavori particolari. Ma se giochi ogni 72 ore non c'è il tempo né il modo di fare lavori specifici".


"L'aspetto fisico è uguale per tutti, in tutte le squadre ci sono sintomi di stanchezza fisica ma soprattutto mentale, perché poi nel campionato italiano scaricare dal punto di vista nervoso una partita e ricaricarsi per la successiva in 3 giorni non è così automatico né semplice. Abbiamo perso ordine in eccesso e questo è un segnale anche positivo: perché abbiamo perso ordine per andare a difendere in avanti sempre e comunque, anche quando non c'erano le possibilità di farlo. È un errore che ci ha fatto perdere le distanze ma a differenza di altre volte in cui siamo andati in difficoltà per passività, questa volta siamo andati in difficoltà per eccesso. Questo a me piace, non nel senso che si perde ordine ma nel senso che c'è mentalità. Un errore in eccesso e più facilmente riconducibile alla normalità rispetto ad un errore in difetto".


"Pjanic ha fatto 46 partite quest'anno, nelle ultime partite meno ma prima ha giocato sempre. Nelle ultime partite abbiamo fatto scelte diverse, abbiamo fatto due partite contro due squadre che fanno della fisicità la loro arma e abbiamo fatto altre scelte. Pjanic ha giocato tantissimo, in questo momento ha un piccolo acciacco ma come tutti i giocatori che sono sopra le 40 partite credo sia normale. Ma è un acciacco risolvibile, ieri ha fatto un lavoro specifico per questo problemino, oggi rientrerà in gruppo e vediamo se domani è della partita o meno".


"Tutte le stagioni sono diverse riguardo agli infortunati. Alla Juve è qualche anno che ci sono molti infortunati però è anche difficile trovare una cosa in comune, abbiamo avuto infortuni traumatici, su quelli c'è poco da considerare. In questi giorni stiamo lavorando per i recuperi: Chiellini ha cominciato a correre ieri, non è stato fermo tantissimo, Higuain ieri si è allenato a parte e oggi si prova a reinserirlo gradualmente in gruppo, De Sciglio penso che la prossima settimana si possa cominciare a rivedere in gruppo. La situazione è tipica per una squadra che ha fatto tante partite ma non è così drammatica. Vediamo. Abbiamo tanti giocatori pronti ad andare dentro e quindi siamo sicuramente in grado di ovviare".


"In questo momento bisogna avere dei riferimenti molto diversi rispetto a un periodo normale della stagione. In questo momento le rimonte sono all'ordine del giorno in quasi tutte le partite, vuol dire che è un momento atipico in cui ci sono delle componenti sotto tutti i punti di vista che rendono il campionato e i risultati atipici. Però questo è normale perché ci si trova a giocare la stagione a luglio, cosa che non era mai successa nei passati 100 anni. Possiamo e dobbiamo essere più solidi. Non è momento in cui ci dobbiamo mettere la testa più di tanto, non c'è modo di lavorare moltissimo quindi dobbiamo tenere la testa libera e pensare a domani, entrare in campo con un grande livello di determinazione e di motivazione. Non penso che la squadra abbia mollato, perché nell'ultima partita abbiamo fatto un errore in eccesso quindi un errore di voglia, non di mancanza di voglia. È un momento difficile ma dobbiamo trovare la forza di andare l'obiettivo e la troveremo sicuramente".


"Non so la situazione di Arthur e non mi interessa. Pjanic è un giocatore molto dentro al gruppo, non ho dubbi sulla sua moralità e professionalità. Quindi se non sta giocando è stato per cause puramente tecniche e tattiche, relative alle partite. Da domani sarà preso in considerazione come tutti gli altri".


"La Sampdoria ha trovato il suo modo di giocare e la sua dimensione, riesce a rimanere ordinata per lunghi tratti di partita, infatti in questo periodo sta facendo bene: nelle ultime 9 partite, 5 vittorie. È una squadra che in questo momento non è semplice affrontarla, può dare idea di non avere grandi motivazioni perché sono salvi però hanno perso un derby, questo mi lascia pensare che avranno anche forti motivazioni. Noi in questo momento dobbiamo avere l'obiettivo nella testa e non deve esserci nessuno che ci supera a livello di motivazioni".


"Devo essere io ad adattarmi alle caratteristiche dei giocatori che ho a disposizione. Un allenatore non può arrivare in una squadra e comprare 25 giocatori. Io devo capire le caratteristiche dei giocatori e devo adattare il mio modo di allenare alle loro caratteristiche, altrimenti vado alla ricerca di allenare me stesso invece dei giocatori".


"Non penso che ci sia una distrazione rispetto all'obiettivo, la Champions è una manifestazione affascinante ma la manifestazione su cui si deve valutare una squadra è il campionato, che dura 10 mesi, quest'anno 12. È la manifestazione più indicativa sul lavoro fatto da una squadra. Ci sono due settimane alla partita di Champions e quindi abbiamo 7-8 giorni da dedicare solo ed esclusivamente al campionato, senza nessun secondo pensiero".


"L'atteggiamento contro la Sampdoria deve essere di equilibrio, leggere le situazioni: in certe azioni bisogna andare in avanti, a volte non c'è la situazione per poter andare in avanti e bisogna stare ad attendere gli avversari, cosa che non abbiamo fatto nella partita di Udine. Ma secondo me non l'abbiamo fatta per eccesso, ci siamo scomposti e allungati per andare sempre e comunque in avanti, cosa che a me piace anche. Poi bisogna leggere meglio azioni e situazioni e non commettere errori, però questo tipo di mentalità mi piace".


"Io alla squadra finora dò un buon voto. Questo è il campionato più difficile della storia del calcio italiano, trovarsi dentro un campionato così atipico è una difficoltà enorme per tutti. Se guardi i risultati delle ultime partite c'è un capovolgimento delle graduatorie, una situazione talmente atipica in cui ci sono difficoltà enormi per tutte le squadre. Essendo dentro a un campionato di così difficile interpretazione, penso che la squadra alla fine abbia fatto bene. Poi ci sono margini di miglioramento sempre e comunque".

115 visualizzazioni

©2020 by Avsim. Proudly created with Wix.com