• Simone Avsim

Sarri pre Juventus-Roma: "Cercheremo di giocare bene ma soprattutto di festeggiare"


La conferenza stampa di Maurizio Sarri pre Juventus-Roma di Serie A, venerdì 31 luglio 2020


Sarri: "Chi gioca domani lo valuteremo oggi e domattina: chi ha bisogno di riposare riposerà, chi può giocare gioca, senza altri problemi.


"Non ho mai detto che il calendario fosse sbagliato, ho fatto una constatazione: dal 20 luglio al 1° agosto ci sono 12 giorni in cui noi abbiamo fatto 5 partite. Noi dobbiamo adeguarci al calendario e nel farlo si fanno certe scelte. Mi rendo conto delle difficoltà che ci possono essere a fare i calendari in questo periodo perché è difficilissimo. Ci dobbiamo adeguare però dobbiamo cercare di gestire questi calendari, non è facile perché le condizioni ambientali in questo momento sono difficili".


"Se parlo italiano penso che le mie parole non siano interpretabili in maniera diversa: è una constatazione, ci siamo trovati in questo calendario, ci dobbiamo adeguare gestendoci nel meglio possibile. Non c'è nessun secondo pensiero dietro questo".


"Anche un mese fa abbiamo parlato di Juventus-Lione: meglio arrivare senza l'abitudine ai 90 minuti ed essere più freschi, o meglio con 14 partite in 50 giorni? Non si sa. Siamo di fronte ad eventi straordinari per tutti, ognuno ha la propria storia e serve una capacità di adattamento straordinaria. Chi ne avrà di più farà meglio".


"Non c'è modo di fare una preparazione per la partita contro il Lione perché domani le condizioni mentali dei giocatori saranno completamente diverse. In questo momento la testa è quella di una squadra che ha vinto il campionato in questa settimana e quindi comprensibilmente ci può essere un piccolo down a livello emotivo. Tra una settimana andiamo a giocare una partita importantissima e dovremo essere bravi a ricaricarci e ritrovare tutte le energie mentali possibili. Le condizioni mentali in queste due partite saranno completamente differenti e sarebbe anche inutile chiedere una prova per la prossima partita nella partita di domani. Domani faremo giocare chi è in condizioni di giocare e chi non rischia nulla giocando, cercheremo di fare una bella festa e anche una buona partita se possiamo. Ma domani vogliamo fare soprattutto festa".


"Sono soddisfatto della caratterizzazione tattica dalla squadra: abbiamo avanzato notevolmente il baricentro, e per baricentro intendo il punto medio in cui tocchiamo la palla, abbiamo alzato il possesso palla, abbiamo alzato la supremazia territoriale, il tutto fatto rispettando le caratteristiche dei giocatori. Abbiamo ancora margini di crescita. Per essere il primo anno si deve essere soddisfatti".


"Non voglio avere orientamenti preconcetti su Ronaldo. Vediamo come sta, è uno dei giocatori che hanno giocato di più. 3-4 giorni fa si sentiva ancora in grado di andare dentro, oggi vediamo come sta, quello che dicono i dottori, lo staff medico e soprattutto quali sono le sue sensazioni del momento".


"È stato un campionato atipico, penso sia stato devastante per tutti, finisce 12 mesi dopo dell'inizio, qualcosa che non era mai successo prima. So è dovuto gestire situazioni che prima non erano mai state gestite da nessuno, questo ha affaticato le squadre anche mentalmente e anche fisicamente, perché poi ti ritrovi a giocare a delle temperature che non sono quelle normali. Campionato difficilissimo per tutti, in cui abbiamo gestito situazioni assolutamente nuove su cui nessuno aveva esperienza e non è stato semplice. So essere devastato e dopo 12 ore ripartire, ho momenti di stanchezza però poi mi sembra di essere uno che riesce a rimentalizzarsi abbastanza velocemente".


"Juventus-Roma è una partita tra due squadre in questo momento spensierate, questo può portare a demotivazione o a giocare con la testa libera e può venire fuori anche una bella partita dal punto di vista dello spettacolo. Difficile dirlo, perché quando si affrontano due squadre che non hanno più niente da chiedere alla classifica è sempre difficile fare una previsione su che tipo di partita può venire fuori".


"In una settimana c'è il tempo per preparare una partita, non per cambiare grandi cose. Dobbiamo essere attenti a preparare bene questa partita. Prima di tutto bisogna essere attenti a recuperare le energie mentali e nervose, che dopo la vittoria del campionato hanno un down inevitabile. Bisogna essere attentissimi a quello e ai recuperi fisici e preparare bene la partita dal punto di vista tattico. Non si può andare sui massimi sistemi in questo momento".


"Allenare un giocatore come Pirlo sarebbe piaciuto a tutti, nel mio modo di vedere il calcio lui si sarebbe trovato anche particolarmente bene. I ragazzi dell'Under 23 vediamo, ora non ho il quadro della situazione su chi saranno i ragazzi che per limiti di età rimarranno sicuramente e chi potrebbe uscire per raggiunti limiti di età. Però questi sono ragazzi a posto, ci si può lavorare benissimo, hanno entusiasmo, ci hanno fatto molto comodo nel periodo dopo il locktown e anche ora, sono ragazzi che hanno anche qualità. Se Pirlo ha bisogno di sapere cosa penso io di questi ragazzi dal punto di vista umano e tattico, sono contentissimo di dirgli quello che penso".


"Non penso nulla dei rapporti tra Arthur e Barcellona, non so cosa si sono detti, non so quello che lui ha detto all'allenatore, sparerei un commento a caso e preferisco non farlo".


"Non so se domani Ramsey può essere disponibile, forse rientra in gruppo oggi. Oggi si potrebbe allenare con il resto del gruppo, domani bisogna vedere come esce da questi giorni di inattività. Per la Champions penso che ci siano ampie possibilità".


"Dybala è in mano allo staff medico, mi hanno detto che tutto sta procedendo in maniera regolare però in questo momento quando rientra in gruppo per allenarsi non si sa".


"Io sono incazzato fisso, quindi ci saranno 2 milioni di cose che mi hanno fatto arrabbiare della squadra quest'anno. Raccontarne una specificamente non lo so, sono uno che si arrabbia spesso facilmente e così come mi arrabbio facile mi riesce di tornare alla calma in poco tempo, mi basta un minuto di sfogo".


"Dopo questa stagione staccare, in un lavoro come questo, è inevitabile, è necessario. Dopo 12 mesi con l'assilo delle prestazioni e dei risultati i giocatori aggiungono alla stanchezza mentale anche quella fisica. Un periodo di 20 giorni di inattività dovrebbe essere obbligatorio, minimo. Mi auguro che il campionato riparta nei tempi giusti per consentire ai giocatori e agli staff di potersi ricaricare, altrimenti diventa un problema la prossima stagione perché a ottobre-novembre saremo a parlare delle stesse cose e saremo tutti già fusi. Mi auguro che ci sia un periodo di stacco e di recupero di tutte le energie e che sia possibile, perché in questo momento è anche dura scegliere delle date che consentano europei e tutto il resto. Speriamo che ci sia questa possibilità, sarebbe importante per tutti".

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