• Simone Avsim

Sarri pre Juventus-Lecce: "Non dobbiamo essere né superficiali né presuntuosi"


La conferenza stampa integrale di Maurizio Sarri pre Juventus-Lecce di Serie A, giovedì 25 giugno 2020


Sarri: "Le partite in questo momento sono tutte difficili. La condizione fisica non è ottimale e le partite sono ravvicinate. È una situazione complicata per tutti. Dobbiamo essere bravi noi nell'approccio alla partita, senza essere né superficiali né presuntuosi, perché la partita può essere difficile. Il Lecce è una squadra che gioca a calcio, in trasferta ha fatto molto meglio che in casa, quindi dobbiamo avere il massimo rispetto per questa squadra. Dobbiamo andare in campo con la convinzione che il risultato è tutto da conquistare".

"Non so la situazione, ma Pjanic è un giocatore su cui facciamo pieno affidamento in questo momento. Il ragazzo è a completa disposizione, sta uscendo da un momento delicato, le sue prestazioni stanno andando in crescendo. Per quanto mi riguarda Pjanic è sempre preso nella massima considerazione. Per quanto riguarda il difensore esterno, l'altra volta abbiamo usato Matuidi. Oggi proveremo un paio di soluzioni, tra cui quella, e poi decideremo".

"L'aspetto positivo contro il Bologna è stato l'approccio: nel secondo tempo con il doppio vantaggio siamo tornati dentro per chiudere la partita senza fare tanti calcoli. Poi ci sono i 20 minuti finali in cui c'è un aspetto positivo e uno che mi piace meno: l'aspetto positivo è che la squadra ha mostrato voglia di lottare nella fase difensiva, l'aspetto che mi piace meno è la mentalità, perché mi sarebbe piaciuta una gestione diversa del risultato andando a palleggiare nella metà campo avversaria".

"Arthur è un giocatore del Barcellona, mi sembrerebbe brutto se io mi mettessi a parlarne. Non mi è piaciuto quando l'allenatore del Barcellona ha parlato di Pjanic perché Pjanic è un mio giocatore in questo momento, e quindi siccome non mi è piaciuto quello io non voglio parlare di Arthur nella maniera più assoluta".

"Higuain ha fatto parte dell'allenamento di ieri l'altro con la squadra e ieri si è allenato con la squadra. Quindi è un giocatore in questo momento spendibile per uno spezzone di partita. Se poi lo spezzone sarà iniziale o finale, vediamo. Ramsey lo stesso. La percezione temporale che abbiamo noi giocando così spesso è un po' alterata: è vero che passano le partite, ma è anche vero che i giorni che passano sono pochi. Ramsey sta salendo, valutiamolo bene anche oggi. Non è al top però la sensazione è che stia piano piano salendo".

"Il problema a Bernardeschi gliel'abbiamo anche prorogato, cioè anche quest'anno è stato impiegato in più ruoli. Questa è una sua caratteristica che agli allenatori e ai club fa comodo, mentre per la crescita personale forse un attimino meno. Ma il giocatore è forte, ho sempre avuto questa sensazione su Federico: che sia un giocatore che ha qualità tecniche e fisiche. Deve trovare stabilità nel rendimento e questa la troverà nel momento in cui farà una crescita di maturità come calciatore definitiva. Ma sulle sue qualità non ho mai avuto grandissimi dubbi, sono sempre dell'idea che lui può diventare un grande interno di centrocampo per le grandi qualità anche fisiche che ha nell'accelerare con continuità, però può far bene anche da esterno che è un ruolo che in questo momento gli può garantire anche la Nazionale".


"Se vuoi coinvolgere pienamente i giocatori devi farlo anche in certe discussioni. Poi è giusto ascoltare tutto, è giusto far tesoro di tutto se uno ti dice cose condivisibili e ragionevoli, è giusto scartare tutto quello che secondo te non è né ragionevole né condivisibile. Alla fine la decisione finale è mia, però condividere con i ragazzi certe cose e farli partecipi e coinvolgerli penso sia un processo assolutamente normale, che io ho sempre visto fare nelle mie squadre ma parlando con gli altri allenatori lo fanno un po' tutti. Qualche volta vengono fuori idee positive, qualche volta vengono fuori delle soluzioni che vengono scartate, ma alla fine decide sempre lo staff".

"Non ho guardato l'Inter perché stavo lavorando, ho visto solo uno spezzone della partita dell'Atalanta contro la Lazio. Noi dobbiamo guardare poco ai risultati degli altri, dobbiamo guardare molto ai nostri risultati. Più alle prestazioni, perché poi le prestazioni alla lunga ci portano anche ai risultati. In questo momento non abbiamo un vantaggio che può essere considerato sostanzioso, se guardi la classifica di 11 partite fa era nettamente diversa da quella attuale. Ci sono 33 punti in palio e noi dobbiamo andare a creare la mentalità di volere punti in tutte le partite, mentalità di concentrarsi solo ed esclusivamente sulla prossima partita senza fare tabelle, conti e storie varie".

"Ho sempre visto le gambe a disposizione del cervello e non ho mai visto il cervello a disposizione delle gambe. La condizione mentale è fondamentale, la condizione fisica in questo momento non è ottimale per nessuno. Partita dopo partita si può crescere di condizione fisica, ma fino a un certo punto perché poi ti ritroverai a giocare partite importanti a luglio e inizio agosto quando le condizioni climatiche chiaramente non saranno ottimali per fare partite di grandissima intensità e ritmo. Il livello prima di tutto motivazionale è fondamentale in questo periodo".

"Può darsi che venga fuori qualcuno dalla Juventus Under 23 aggregati alla squadra. Finora ci sono stati molto utili. Non ci hanno fatto assolutamente decadere il livello dell'allenamento, portano una ventata di gioventù e di entusiasmo, sono sempre ben accetti. Qualcuno secondo me è quasi pronto e avrebbe solamente bisogno di un po' di esperienza a livello di Serie A. Soprattutto uno lo vedo abbastanza pronto. Non vi dirò mai chi è".

"Higuain è sensibile. Tutto quello che gli è successo a livello personale e poi quello che è successo a livello globale l'hanno lasciato molto disturbato, lo hanno toccato in maniera particolare. Nel momento del rientro lui non riteneva neanche giusto che si dovesse pensare al calcio in questo momento e che si dovesse far riprendere il campionato. Sopra ci ha messo questo piccolo infortunio su una vecchia cicatrice che sicuramente l'ha ulteriormente disturbato. Da quando ha cominciato a stare meglio da questo piccolo infortunio, mi sembra diverso, mi sembra che stia ritrovando quella voglia che aveva all'inizio della stagione e quindi potrebbe essere un ritorno per noi importante, perché il giocatore è importante. In questa stagione secondo me ha fatto una buona stagione, meno di quello che lui è solito fare per quanto riguarda le realizzazioni ma per noi è stato un giocatore importante"

"Pjanic dal punto di vista tecnico non è in discussione. Se sarà ceduto, sarà per altri motivi ma io non so, la società non mi ha dato nessuna comunicazione al momento. Non la prendo neanche in considerazione questa storia. Pjanic è un giocatore forte che ha avuto un momento difficile perché è andato in calo di rendimento e questo l'ha messo in sofferenza anche dal punto di vista mentale. La discussione con lui è stata molto su questo: che lui deve essere umile ma nello stesso tempo deve essere consapevolezza della propria forza e non si può preoccupare se sbaglia una partita o due, deve reagire subito, molto velocemente, senza stare a farsi grandi problemi mentali che poi lo possono condizionare. Per quanto mi riguarda sono contento di Miro e sono sicuro che in quel ruolo ha ancora ampi margini di miglioramento".


"Mi sembra giusto visto l'andamento del campionato, la classifica e che la squadra che era in battuta con 9 punti di vantaggio sulla seconda, che lo scudetto sia stato assegnato alla Juventus Women. È una squadra che ha vinto meritatamente, c'è solo da fare i complimenti alle ragazze, a Stefano Braghin e a Rita Guarino che ha fatto questo percorso".

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