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Sarri pre Juventus-Lazio: "Dobbiamo lavorare sulla fase difensiva"


La conferenza stampa di Maurizio Sarri pre Juventus-Lazio di Serie A, domenica 19 luglio 2020


Sarri: "La Lazio ha fatto una grandissima stagione, si è dimostrata una grande squadra. Può attraversare un momento meno positivo nella partita singola importante, ma ritrovare le qualità della grande squadra. È una partita le cui difficoltà si vedono da sole: è partita contro una squadra forte contro cui abbiamo fatto fatica".


"Abbiamo fatto 20-21 gol in 6 o 7 partite, in questo momento non abbiamo problemi di fare gol. Dobbiamo preoccuparci di essere solidi con continuità, cose che ci mancavano le scorse partite. Dobbiamo scoprire perché abbiamo subito 9 gol in 3 partite, il lavoro è rivolto a ritrovare solidità con continuità. Chi gioca davanti non è importante, è importante il lavoro che si riesce a fare per la squadra".


"Contro Milan, Sassuolo e Atalanta abbiamo trovato tre squadre in grande forma in questo momento. I risultati lo dimostrano visto anche il momento in cui stiamo giocando, un momento in cui tutte le squadre hanno questa difficoltà a tenere in mano la partita per 90 minuti. Stiamo assistendo a delle partite strane che di solito girano in maniera incomprensibile, se ne vedono tante. Due giorni fa ho visto la serie B e c'erano due partite sul 2-0 a 25 minuti dalla fine, sono finite 2 a 4. È una difficoltà per tutti, stiamo giocando in un'anomalia che è per tutti, ci sono queste grandi difficoltà e in più abbiamo trovato squadre che hanno un'organizzazione altissima. Contro l'Atalanta e contro il Sassuolo penso sia difficile per tutti, non solo per noi".


"Bentancur, de Ligt e Bonucci hanno fatto lavori differenziati negli ultimi due giorni. Oggi vediamo in gruppo e vediamo le reazioni. Chiellini deve stare fermo per qualche giorno quindi quello più indietro in questo momento è sicuramente Chiellini. Vediamo domani chi è in grado di giocare, pronti alle soluzioni alternative visto che i giocatori li abbiamo".


"È un discorso di compiti e di svolgerli bene, in attacco possiamo giocare con Douglas Costa o Cuadrado, vediamo quale soluzione scegliere. Ma diventa un discorso di fase difensiva e di creare i presupposti perché la linea difensiva sia poco esposta".


"Un pilota di Formula 1 non può avere paura della velocità perché ci sono dei rischi che sono connessi al mestiere, se uno ha paura dei rischi non deve fare quel mestiere. Quindi le critiche quando non vinco le vivo nella maniera più normale possibile, perché fa parte del mestiere. Va tutto bene se vinci, va tutto male se perdi. La logica conseguenza sono le critiche all'allenatore, ma fa parte della normalità di questo mestiere".


"Non bisogna avere paura, nessun tipo di paura se si fa questo mestiere. La squadra è abituata a lottare per questi traguardi, da quel punto di vista dovrebbe dare ampia garanzia. Stiamo vivendo un momento che nei 110 anni di storia del calcio non era stato mai vissuto da nessuno e che sta creando delle difficoltà ulteriori alle normali partite un po' per tutti, c'è chi sta ovviando meglio e chi lo sta accusando con alti e bassi un po' di più. Ma purtroppo dobbiamo giocare in queste condizioni. Mentalmente i nostri giocatori dovrebbero essere assolutamente pronti a questi periodi, sono situazioni che stanno vivendo da anni, dovrebbe essere abbastanza normale affrontarle con la giusta serenità".


"Io ho un contratto con la Juventus e lo voglio onorare a tutti i costi, il mio futuro è domani nel senso che dobbiamo pensare alle singole partite senza stare a pensare ai prossimi 12 mesi. In questo momento la testa deve essere concentrata sulle nostre prossime partite a cominciare da quella di domani, poi nel calcio tutto il resto è conseguenza. Noi nella testa dobbiamo avere solo la Lazio in questo momento".


"Alla Juventus il lavoro è appena cominciato, al Napoli i 91 punti li abbiamo fatti al terzo anno, era una squadra con più lavoro addosso, quindi più pronta sotto certi punti di vista. Questa è una squadra sicuramente più forte dal punto di vista individuale dei giocatori, poi bisognerà vedere se io alla Juventus riesco a lavorarci 3 anni e per quanto riguarda i punti penso che questa stagione è stata condizionata non solo per noi ma almeno per 3 delle 4 squadre che sono in testa alla classifica dalla atipicità della situazione".


"Lavorare nel calcio è difficile da tutte le parti: qui c'è una criticità mediatica superiore perché l'interesse a livello mondiale è superiore, al Napoli c'è una criticità locale superiore perché è una squadra con i tifosi locali e tante emittenti televisive locali. Nel calcio ogni ambiente si pensa sia difficile perché ci si dimentica delle difficoltà di tutti gli altri ambienti in cui siamo stati".


"Ho un contratto in essere e per quanto mi riguarda voglio andare avanti con la Juve. Al Chelsea la situazione era diversa, mi piaceva moltissimo la Premier League, un campionato bellissimo, un'esperienza bellissima, ma il desiderio di tornare in Italia fondamentalmente ce l'ho sempre avuto".


"Mi sento meglio ad aver sprecato i match point e ad avere il fiato sul collo delle rivali, perché con il Napoli ho fatto 38 partite ad andare dietro alla Juve mentre adesso siamo davanti. Mi trovo molto meglio".

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