• Simone Avsim

Sarri pre Juventus-Atalanta: "Pensiamo solo al campionato"


La conferenza stampa di Maurizio Sarri pre Juventus-Atalanta di Serie A, venerdì 10 luglio 2020


Sarri: "È una fase importante della stagione. L'Atalanta in questo momento va considerata una realtà, una squadra che sta facendo benissimo, ha numeri di grandissimo livello durante tutta la stagione, soprattutto in trasferta. È un avversario difficilissimo e lo è da diverso tempo. La più bella definizione dell'Atalanta penso sia quella di Guardiola che disse che è come andare dal dentista: ne puoi uscire anche bene ma il male lo senti. È una squadra difficilissima da affrontare".

"Il sorteggio di Champions non mi interessa, abbiamo un solo obiettivo in questo momento che è il campionato. Finito il campionato abbiamo l'obiettivo Lione. Quindi un qualcosa talmente lontano dai nostri pensieri in questo momento che non ci dobbiamo mettere neanche la minima energia".

"Che Dybala sia un talento assoluto, nessuno lo mette in discussione. Visto il blackout totale contro il Milan penso che avremmo perso anche con Dybala".

"Douglas Costa è un giocatore importante che in certi momenti può fare la differenza. Abbiamo fatto un periodo senza Higuain e con pochissime soluzioni alternative, in quel periodo secondo noi Dougy era troppo importante averlo in panchina per poter cambiare la partita".


"L'Atalanta ti fa rischiare dal punto di vista tattico perché è aggressiva e viene a prenderti nella costruzione dell'azione, ha ripartenze di grandissimo livello, il rischio tattico contro l'Atalanta è insito nella partita. Dal punto di vista fisico, è una squadra che ha accelerazioni importanti. Una partita difficile sotto tutti i punti di vista. In questo momento fisicamente secondo me tutte le squadre hanno qualcosa in meno rispetto ai momenti migliori della stagione, ma questa capacità di strappo loro ce l'hanno ed è un'altra cosa da tenere in forte considerazione".

"Domani la continuità sarebbe un aspetto importante. In questo momento particolare della stagione quasi tutte le squadre hanno difficoltà all'interno dei 90 minuti ad avere continuità di rendimento, le partite in questo momento subiscono degli sbalzi improvvisi da un momento all'altro. È una difficoltà insita nel momento per tutte le squadre. Mi piacerebbe vedere ordine: nei momenti in cui rischi di perdere di mano la partita, come può capitare a tutte le squadre in questo momento, l'ordine è determinante".

"Nello sport e nella vita in generale bisogna fare discorsi di priorità: se Milan-Juventus fosse venuta nella fase iniziale della stagione, la priorità sarebbe stata andare alla ricerca delle cause del blackout; siccome questo blackout è arrivato nella fase finale della stagione, non ci sono tempi lunghi e la priorità diventa fare in modo che incida in maniera negativa il meno possibile. Bisogna guardare avanti immediatamente e non tanto indietro".


"L'Atalanta all'andata fece 55 minuti di ritmo infernale, poi nella fase finale non era più in grado di sostenere quel ritmo. Il momento è diverso, penso che sarà una partita diversa. L'Atalanta non andò da 10 a 0 improvvisamente, calò leggermente, non ebbe un blocco repentino. Non penso che domani sia una partita sostenuta su quei ritmi e non possiamo fare affidamento su quell'eventuale calo".

"La panchina lunga è un luogo comune, ultimamente l'abbiamo avuta abbastanza corta. I numeri della prestazione fisica di Milano sono i migliori del post sosta, sia in quantità che in qualità di corsa, soprattutto per metri di accelerazione. Quando si passa da 10 a 0 nell'arco di 2 minuti non si può parlare di un decadimento fisico, perché quello è graduale. Ci siamo paralizzati su un rigore, non penso che il nostro problema sia fisico".

"Per quanto riguarda il turnover, vediamo. Siamo usciti con qualche acciaccato, qualche botta, quasi tutti recuperabili. Vediamo nell'allenamento di oggi che è l'unico allenamento vero che facciamo tra una partita e l'altra".

"Chiellini e Alex Sandro sono due situazioni completamente diverse: Alex Sandro ha fatto uno stop di 10 giorni per un infortunio, quindi la fase di rientro in gruppo è molto più veloce; Chiellini ha fatto un percorso purtroppo diverso, dal 30 di agosto gli allenamenti con la squadra sono stati pochi, lunghi periodi di rieducazione con qualche problemino dopo la sosta, perché dopo una lunga rieducazione stare due mesi fermo in casa gli ha comportato qualche problematica al momento della ripresa. È un giocatore che negli ultimi undici mesi è riuscito ad allenarsi pochissimo con il gruppo, è un recupero leggermente più lungo".

"Non ho fatto caso alla reazione di Higuain alla sostituzione col Milan, non mi sembra che fosse arrabbiato per il cambio. Era convinto di poter fare 55-60 minuti e ne ha fatto anche qualcuno in più. Era logico che dovessi andare alla sostituzione in questo momento. Sta meglio, è riuscito a fare una partita di livello dignitoso, soprattutto nel primo tempo, venendo incontro e facendoci giocare diversi palloni, aiutandoci nelle uscite dalla nostra metà campo. Chiaramente non è al massimo della condizione, però rispetto a un paio di settimane fa l'ho visto in crescita".

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