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Sarri post Sassuolo-Juventus 3-3: "Prendiamo gol in momenti di passività"


La conferenza stampa di Maurizio Sarri post Sassuolo-Juventus 3-3 di Serie A, mercoledì 15 luglio 2020


Sarri: "In questo momento ci sta mancando continuità. Sofferenza non ne ho vista dal punto di vista fisico, perché abbiamo fatto benissimo nei primi 20 minuti ma poi abbiamo fatto benissimo anche negli ultimi 25. Nel mezzo ci abbiamo messo momenti di passività totale. Avevamo la partita in mano e abbiamo cominciato a diventare passivi, contro una squadra tecnica e di grande pericolosità offensiva come il Sassuolo se diventi i passivo e te li porti vicino alla tua area di rigore puoi pagare. Ho qualche difficoltà a pensare che la passività fosse fisica, perché l'ultima mezz'ora la squadra ha incominciato a giocare. È una difficoltà che noto in tantissime squadre in questo periodo della stagione, vuol dire che in questo momento esistono delle componenti fisiche e mentali che portano quasi tutte le squadre a vivere certi momenti nelle partite, si vedono tutte partite piene di gol, strane, in cui le situazioni sembrano delineate e poi cambiano improvvisamente. Vuol dire che in questo periodo c'è qualcosa che può portare a queste reazioni. Dobbiamo lavorarci sopra, dobbiamo essere quelli dei primi 20 e degli ultimi 20 minuti con più continuità".


"Nel momento in cui diventi passivo, diventi vulnerabile, e la nostra vulnerabilità viene tutta in quei momenti. Se guardi i tabellini, i gol vengono presi tutti nell'arco di 10-12 minuti, sono momenti di passività che ci portano alla vulnerabilità e bisogna cambiare questo. Nell'ultima mezz'ora eravamo nuovamente capaci di difendere in avanti, abbiamo ripreso in mano la partita. Non mi piacciono i momenti di passività, preferisco prendere gol in contropiede piuttosto che per passività ai limiti della nostra area di rigore. C'è qualcosa in questo momento che porta a questo, stanchezza mentale, stanchezza fisica, non lo so. È sicuramente un momento strano della stagione: sono raddoppiati i gol fatti, sono raddoppiati i calci di rigore, sono raddoppiate le partite rimontate, quindi vuol dire che è un problema che non investe solo noi ma quasi tutte le squadre, ci sono un paio di eccezioni che stanno avendo invece continuità. Bisogna cercare di lavorare su questo e diventare una squadra più affidabile dal punto di vista mentale e di conseguenza fisico e tattico".


"Dovremmo partire da un presupposto normale, se uno ascolta le probabilità di centrare l'obiettivo... Ma le probabilità nel calcio è come fare palo: l'obiettivo o lo centri o non lo centri, non è che le probabilità ti garantiscono niente. La situazione è che stasera abbiamo da giocare 5 partite e dobbiamo fare 9 punti, dobbiamo vincere 3 partite nelle prossime 5 e stop, senza tanti retropensieri. Non sono preoccupato, è un momento della stagione in cui certe reazioni bisogna prenderle in considerazione perché stanno succedendo un po' a tutti, quindi vuol dire che ci sono delle concause per quasi tutte le squadre perché questo possa accadere. Quindi dobbiamo partire dal presupposto che in questo momento l'unica cosa che conta per le squadre è essere molto ordinate e non passive in fase difensiva, perché poi le partite girano molto facilmente. C'è da risolvere questo problema".

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