• Simone Avsim

Sarri post Juventus-Lecce 4-0: "All'inizio non siamo stati brillanti"


La conferenza stampa integrale di Maurizio Sarri post Juventus-Lecce 4-0 di Serie A, venerdì 26 giugno 2020


Sarri: "Il campionato italiano ha una lunga tradizione, una lunga storia: solitamente le squadre che ne vengono a capo sono quelle che subiscono meno gol. Per noi non subire è importante. La linea difensiva penso che negli ultimi tempi, al di là che sta facendo bene, sia più protetta rispetto alla fase iniziale della stagione da parte dei centrocampisti. Gli attaccanti vanno a pressare molto di più sulle palle perse e questo limita il numero delle ripartenze degli avversari. Il compito dei difensori è un po' più semplice rispetto al nostro girone di andata. Al di là di questo ci fa anche piacere che tutti e tre i nostri attaccanti siano andati a segno stasera".

"Ho parlato anche ieri della storia di Higuain negli ultimi mesi: lui ha sofferto la problematica individuale e familiare e la problematica collettiva di questa pandemia, che l'ha molto colpito e segnato. All'inizio noi che gli parlavamo di calcio gli sembravamo dei pazzi scatenati in relazione a come lui aveva vissuto la storia. Mi fa piacere che al rientro stasera, dopo un brutto periodo ed anche un infortunio che lo ha frenato, abbia segnato e si sia completamente riconciliato con il calcio. Per noi è un giocatore importante, forte, uno degli attaccanti centrali più forti che ci sono in circolazione. Per noi averlo in piena efficienza e a pieno servizio nella parte finale della stagione è forse più che importante: potrebbe essere determinante".

"Calcolare quelle che possono essere le reazioni fisiche e mentali di una squadra dopo l'anomalia che abbiamo tutti vissuto, è difficile. Un'anomalia sotto tutti i punti di vista. Anche avere le idee chiare su quelle che possono essere le reazioni fisiche in una squadra in questo momento è difficile, dopo un'inattività così prolungata e inusuale, dopo non tanti allenamenti. Cominciare a giocare in serate calde come quella di stasera in un momento in cui nessuna squadra è al top della condizione fisica, è difficile valutare anche le reazioni fisiche. Noi stasera abbiamo avuto una reazione strana: 20-25 minuti di difficoltà per trovare il ritmo partita e poi invece a livello di tenuta mi sembra che la squadra abbia fatto bene, addirittura un secondo tempo in crescita, e queste sono le stranezze che possono capitare in questo periodo. La storia è difficile per noi ma per tutti, avere delle certezze in questo momento è difficile. L'unica certezza è che le partite sono tutte delicate e ad alto rischio".

"Il primo tempo è più un discorso di energie fisiche e mentali: squadra non brillantissima e la mancanza di brillantezza ha portato ad esprimersi meglio nel lungo periodo che non nella parte iniziale della partita. Probabilmente anche le energie mentali: giocare ogni tre giorni è dura anche da quel punto di vista, finisci di scaricare una partita ne devi caricare subito un'altra, a volte le energie mentali e nervose non hanno delle risposte così brevi. Visto il buon secondo tempo che abbiamo fatto e la buona mentalità che abbiamo mostrato, perché la squadra ha continuato a giocare con convinzione anche sul risultato acquisito, questo a me fa enormemente piacere perché è la mentalità che vorrei sempre vedere nella mia squadra. Probabilmente è stato più un discorso fisico stasera".

"Bentancur è uscito perché ha avuto un crampo a un adduttore, quindi ho preferito non rischiare oltre visto il calendario di questo periodo. Douglas Costa in questo periodo particolare della stagione averlo in panchina è una grandissima risorsa: con squadre non al top della condizione fisica e temperature elevate, i cali di tutte le squadre nei secondi tempi possono essere accentuati e mettere dentro un giocatore con la brillantezza e la rapidità di Douglas Costa può dare una svolta alla partita. Questo ho detto anche a lui per fargli capire bene cosa voglio da lui nel momento in cui entra dentro la partita o perché a volte inaspettatamente lo tengo fuori, però se voglio tenere un giocatore così motivato che quando entra mi sconvolge la partita, devo ogni tanto anche farlo partire dall'inizio, sennò è difficile tenerlo così motivato. È un'arma importantissima averlo in panchina".


"Per fare turnover in questo momento bisogna ricorrere all'Under 23, ma l'Under 23 gioca domani e quindi ha meno riposo addirittura di noi. Stasera avevamo cinque infortunati, uno squalificato e due giocatori con tre allenamenti sulle gambe: non ci possiamo permettere molto da questo punto di vista in questo periodo. Valutiamo chi è particolarmente stanco. Ramsey sta dando segnali di crescita e Higuain è tornato al gol: i 20 minuti possono diventare presto uno spezzone di partita più ampio. Abbiamo Rugani che in questo momento meriterebbe di giocare, però per un allenatore è anche difficile cambiare uno dei due della coppia centrale che sta facendo così bene in questo momento. Ci possiamo permettere un turnover molto limitato. Speriamo che poi tra una decina di giorni la situazione sia diversa".

"Pjanic ha fatto una partita di buon livello, è un giocatore che secondo me dopo la lunga sosta si è riapprocciato nella maniera giusta e piano piano sta crescendo di rendimento e di tenuta partita dopo partita. Sono soddisfatto di quello che ho visto. Cristiano Ronaldo in questa fase può giocare con buona continuità perché anche lui viene dall'inattività e quindi anche lui dal punto di vista fisico ha la necessità di andare al top. Sta crescendo partita dopo partita, quindi in questa fase può avere dei momenti di stanchezza ma gli fa comodo anche giocare parecchio. Poi è chiaro che nel lungo periodo bisognerà trovare o qualche spezzone di partita in cui anche a lui fargli tirare il fiato o qualche partita in cui fargli tirare il fiato. Cristiano in questo si sa molto ascoltare e quindi quando sarà il momento di riposare anche lui se ne renderà conto per primo. In questo momento penso che possa reggere piuttosto bene".

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