• Simone Avsim

Sarri post Juventus-Atalanta 2-2: "Nel secondo tempo meglio noi sul piano fisico"


La conferenza stampa di Maurizio Sarri post Juventus-Atalanta 2-2 di Serie A, sabato 11 luglio 2020


Sarri: "È un punto importante contro una delle squadre più in forma d'Europa, che veniva da 9 vittorie consecutive. Squadra difficilissima da affrontare, che dal punto di vista fisico era più fresca e più brillante di noi nel primo tempo. Per fortuna a livello di tenuta abbiamo avuto qualcosa in più nel secondo tempo rispetto a loro. Con queste premesse ed essendo andati due volte in svantaggio è un punto importante".

"Sono venuti fuori due gol su due situazioni in cui da due giorni stiamo parlando che loro sono pericolosissimi: giocare palla addosso con il modo di difendere che hanno loro, 5 su 10 equivale a perdere palla. Anche se sulla prima palla che ha perso Dybala ci potevano essere anche gli estremi del fallo. Però quelle sono le situazioni in cui l'Atalanta fa male: queste riconquiste alte, ripartenze altissime. C'è stata una palla persa anche in occasione del secondo gol, in maniera diversa ma un'altra palla persa. Nel primo tempo abbiamo difeso in maniera un po' conservativa, un po' troppo bassi, ma nel secondo tempo no, è stato più occasionale perché abbiamo preso il gol del 2-1 forse in uno dei nostri momenti migliori, momento in cui l'Atalanta ormai da 35 minuti non ci stava più creando nessun tipo di problema. La fase difensiva bassa nel primo tempo non è stato tanto un problema della linea difensiva, che essendo l'ultima è quella che si adegua all'atteggiamento della squadra, penso sia stato un problema di atteggiamento, anche se poi contenere l'Atalanta in certe situazioni e prenderla alta non è neanche semplice".

"Abbiamo 8 punti di vantaggio, ce ne sono 18 in palio, dobbiamo fare 11 punti. Tutto il resto sono discorsi e probabilità, ma non ci interessano: dobbiamo fare 11 punti nelle prossime sei partite. Stop".

"È un momento difficile per noi e per tutti. Contro l'Atalanta nessuno riesce a trovare una grandissima continuità in questo momento. È normale: ti trovi a giocare a luglio, anche stasera le condizioni climatiche erano pesanti, grande umidità quindi dispendio di energie fisiche raddoppiato, dispendio di energie mentali essendo nella fase decisiva della stagione è elevato. In questo momento giocare ogni tre giorni sta creando delle complicazioni a tutti, ti trovi una partita in cui ti senti fresco, brillante, in buone condizioni fisiche, dopo 3 o 4 giorni ti trovi nella situazione opposta. Ma esclusa l'Atalanta questa situazione vale un po' per tutti, è un momento in cui ci dobbiamo adeguare a una situazione nuova e fare punti in questo momento non è semplice ed è molto importante. Al di là delle prime due partite che abbiamo fatto due 0-0 ma erano le partite di ripresa, poi siamo entrati in un turbinio di partite. Nel primo tempo la squadra sembrava stanca e poco brillante, nel secondo tempo improvvisamente era una squadra che ha avuto una tenuta alla distanza di ottimo livello. Ci dobbiamo abituare a queste situazioni, ci stiamo abituando a vedere il doppio dei gol che di solito ci sono nel campionato italiano perché in questo momento della stagione rimanere corti e compatti è difficile per tutti e tutti prendono gol".

"In questo momento dobbiamo pensare al campionato, la Champions è lontana. Abbiamo dei punti di vantaggio ma non ci garantiscono nulla, dobbiamo continuare a pensare a questo obiettivo in maniera forte e feroce. La penso come il presidente: tutte le altre manifestazioni sono dei tornei con eliminazioni dirette, il campionato invece dura 10-11 mesi, quindi la stagione di una squadra bisogna valutarla molto sul campionato piuttosto che sulle altre manifestazioni. Pensiamo al campionato, abbiamo chiaramente dei margini di miglioramento, stiamo alternando momenti di grande solidità in cui non si segna molto a momenti in cui si segna molto e perdiamo improvvisamente la solidità difensiva. Non è un problema di attaccanti o di difensori, è un problema di atteggiamento della squadra: si segna di più se da dietro giocano tanti palloni e si prendono meno gol se davanti cominciano a pressare in maniera feroce. È un atteggiamento di squadra, sia la fase offensiva che quella difensiva. Abbiamo possibilità di trovare maggiori equilibri".

"Bisogna avere l'opportunità di fare il turnover. Abbiamo passato un periodo in cui avevamo Demiral fuori, Alex Sandro fuori, Chiellini fuori, Khedira fuori, Ramsey infortunato, Higuain infortunato. Abbiamo fatto un periodo in cui a livello di rotazioni non potevamo fare niente. In questa fase questi giocatori stanno cominciando pian piano a rientrare e allenarsi con noi, ma ancora nessuno ha i 90 minuti. Spero nei prossimi giorni che due o tre di loro mi diano la possibilità di cominciare a ruotare qualcosa di più, perché ora le partite si stanno accumulando e potrebbe diventare importante avere più pedine da poter ruotare. Siamo vicini perché Ramsey sta facendo spezzoni di partita, però si sta allenando con continuità, Higuain negli ultimi tempi si sta allenando con continuità e Chiellini purtroppo viene da 11 mesi con una partita sola. Alex Sandro sta tornando piano piano dentro e quindi speriamo di avere l'opportunità di ruotarli di più. Stasera abbiamo tenuto precauzionalmente fuori Pjanic perché era con un adduttore affaticato, quindi in questo momento rischiare con un infortunio muscolare poteva significare fine campionato".

"Per Pjanic ho parlato con il medico che mi ha detto che c'era un rischio infortunio, ne ho preso atto e gli ho detto che l'avrei inserito solo per pochi minuti solo in caso di estrema necessità. Non ho visto questa necessità e non l'ho fatto entrare. Con il ragazzo non ho parlato perché sicuramente mi avrebbe detto che ci teneva a giocare ma abbiamo 6 partite decisive, quindi ho deciso io di tenerlo fuori per questo problemino muscolare che il medico mi ha detto potesse essere anche pericoloso".

"Il cambio Dybala-Higuain l'ho fatto perché mi sembrava che per Dybala la partita potesse essere una partita difficile: lui per caratteristiche viene incontro alla palla cercando di girarsi, questi avversari te lo concedono poco perché in quelle situazioni vengono a difendere in avanti, vengono aggressivi e scalano velocemente le marcature, ti portano via di peso, o ti prendono la palla o ti fanno fallo. Per Paulo era una situazione non semplice a un certo punto della partita. Visto che Gonzalo ci poteva dare in questo senso negli ultimi 20 minuti la possibilità di venire a giocare di sponda e aprire qualche spazio in più per l'attacco della profondità di Ronaldo, abbiamo provato quello".

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