• Simone Avsim

Sarri post Genoa-Juventus 1-3: "La squadra ora si esprime meglio"


La conferenza stampa integrale di Maurizio Sarri post Genoa-Juventus 1-3 di Serie A, martedì 30 giugno 2020


Sarri: "Abbiamo fatto bene anche durante il primo tempo: avevamo la partita in mano con grande sicurezza e nessun rischio, palleggiavamo veloce, predominio, facilitavamo ad arrivare alla conclusione, li abbiamo impegnati molto anche durante il primo tempo. Nel secondo tempo siamo venuti a capo della partita con qualità, perché abbiamo fatto tre perle su delle buone azioni. Ma alcune perle individuali: la serpentina di Paulo sul primo gol, la botta da fuori di Ronaldo impressionante per violenza e precisione e il tocco di interno tagliato di Dougy. Siamo andati poi a risolvere la partita anche, anzi soprattutto, con le nostre grandi individualità e gol da fenomeni, ma abbiamo creato i presupposti da squadra".


"Dopo il lockdown avevo detto che mi sembrava fosse cambiato qualcosa. Tutti mi hanno preso quasi per il culo perché abbiamo perso ai rigori la Coppa Italia. In realtà invece l'evidenza, appena siamo cresciuti di condizione, è che qualcosa a livello di convinzione di capacità di giocare questo calcio sta cambiando veramente. Penso sia dovuto anche ad una condizione fisica che sta andando leggermente in crescita dopo la grande difficoltà del lockdown".


"Su Miralem Pjanic non avevo nessun dubbio: ho parlato tanto con questo ragazzo dopo il calo di rendimento che aveva avuto, secondo me troppo lungo e anche secondo lui troppo lungo, perché poi le conclusioni che io facevo insieme a lui lo trovavano quasi sempre d'accordo, anche sulle soluzioni da cercare lui era abbastanza d'accordo. Penso che ci abbia lavorato sopra perché il problema mi sembrava più che altro mentale, avevo di fronte un ragazzo intelligente, a posto moralmente. Il dubbio che lui per questi due mesi non ci darà il suo massimo io sinceramente non l'ho mai avuto".


"Il derby è un derby, giocato alle 5 di pomeriggio a luglio è sempre una partita a rischio fortissimo. Vediamo di recuperare energie in questi due giorni e di tirare fuori prestazione e risultato in quella che probabilmente sarà una fornace. Alle 5 a luglio mi sembra un orario eccessivo. Sento chi fa polemiche per le 21,45 che è l'unica ora in cui in Italia a luglio-agosto si può giocare a calcio e nessuno dice niente sulle partite alle 5. Se pensiamo di vendere la Serie A all'estero facendo a giocare le partite alle 5, la vedo dura".


"Sulla Lazio, non ho visto nelle ultime due partite perché oggi eravamo in prepartita, nel riscaldamento, e la partita precedente era in concomitanza con la finale di Coppa Italia della nostra Under 23 e io volevo vedere i ragazzi che spesso 5 o 6 sono ad allenarsi con noi, quindi volevo vedere i ragazzi che solitamente alleno in campo. Non ho le idee chiare su quella che è la Lazio dopo il lockdown, prima del lockdown era una squadra forte".


"So per certo che il rapporto di Andrea Pirlo con la società e la dirigenza è un rapporto solido che prima o poi sfocerà in una collaborazione, però io dell'allenatore della Under 23 per il prossimo anno non so nulla".

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