• Simone Avsim

Sarri post Bologna-Juventus: "Cresciuti dal punto di vista fisico"


La conferenza stampa integrale di Maurizio Sarri post Bologna-Juventus 0-2 di Serie A, lunedì 22 giugno 2020


Sarri: "Si parte dal presupposto che non eravamo stravolti perché avevamo fatto due pareggi in un periodo della stagione che è paragonabile a fine luglio, inizio agosto. Quindi non eravamo particolarmente preoccupati di questo, eravamo dispiaciuti perché abbiamo perso un trofeo. La reazione è stata buona dal punto di vista mentale, però dentro la reazione mentale mi sembra di aver notato in campo una crescita dal punto di vista fisico: la squadra stasera era leggermente più brillante rispetto alle partite precedenti. Quando i giocatori che fanno la differenza sono più brillanti, diventa più facile trasformare la mole di gioco in azioni da gol".

"Danilo ha commesso una leggerezza fino ad un certo punto: nella prima ammonizione è andato a prendersi un rischio prendendo anche la palla tra l'altro, la seconda ammonizione mi sembra un po' tirata per i capelli, cioè mi è sembrato un contatto di gioco del tutto normale e non punibile. Questa cosa ci mette in difficoltà. La prima volta che ci è successo mi sembra che fece la partita da difensore esterno sinistro Matuidi. Vediamo nei prossimi giorni quello che possiamo fare".


"Gli infortuni fanno parte della situazione, i giocatori debilitati dal punto di vista muscolare dopo due mesi di stop, che si ritrovano in 20 giorni a doversi riallenare e giocare ogni tre giorni, è chiaro che possono mostrare problematiche enormi".


"Bernardeschi molto bene. Aveva già fatto due ingressi nelle ultime due partite, stasera ha fatto molto bene, però mi sembra che abbia fatto un'ora di alto livello anche Rabiot stasera".

"La mia sensazione è che la brillantezza fisica in parte ritrovata ci abbia aiutato, gli attaccanti hanno cominciato a saltare l'uomo e creare più situazioni da gol. Se uscivamo dal pressing, che era anche fatto molto bene da parte del Bologna, trovavamo maggiori spazi rispetto alle altre partite. Direi che è una crescita normale. L'accumulo tra un po' può darsi sia anche troppo perché continueremo a giocare a grande frequenza".

"Dopo la finale di Coppa Italia ci siamo detti che nel calcio e nella vita c'è chi fa i fatti e chi esprimete le opinioni, opinioni in quel momento per noi tutte negative. Ma i fatti dicevano che eravamo prima in classifica in Serie A. Abbiamo detto di non ascoltare nessuno, provare a continuare a fare i fatti, non prendersi alibi per la condizione fisica e per la stanchezza o per un campionato anomalo e cercare di tirare fuori tutto per andare agli obiettivi. Noi non eravamo preoccupati come squadra delle due prestazioni, erano due 0-0. Visto il momento eravamo fortemente dispiaciuti di aver perso un trofeo, ma inseriti in un momento: dopo diverse settimane di stop e 25-30 giorni di preparazione serrata, erano due prestazioni che ci potevano stare benissimo. Tutti si dimenticano che per noi giocare ora è come nella condizione fisica di fine luglio inizio agosto, forse peggio perché la sosta è stata molto più lunga e la preparazione più corta. Non erano delle prestazioni per noi addetti ai lavori preoccupanti, però c'è rimasta tanta rabbia per aver perso un trofeo".

"Non so chi sarà il terzino sinistro con il Lecce, l'altra volta ha giocato Matuidi ma vediamo nei prossimi giorni. I giocatori che hanno dato di più una mano nella discussione post finale con la squadra, che è stata una discussione normale e sono stati tutti partecipi, i personaggi che per esperienza possono avere più personalità nell'andare ad esporre le loro idee sono Chiellini, Bonucci Buffon soprattutto. Questo rientra nella normalità di ragazzi che hanno accumulato tanta esperienza e personalità e non hanno remore nel dire le proprie opinioni e proporre i possibili rimedi".

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