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Sarri: “Nel primo tempo li abbiamo sfiniti”

La conferenza stampa di Maurizio Sarri post Juventus-Cagliari 4-0, 06.01.2020

Sarri: “Abbiamo fatto una buona partita anche a livello di qualità di palleggio. Abbiamo raccolto frutti nel secondo tempo di un predominio e di un palleggio che alla lunga li ha consumati. Nel secondo tempo siamo stati più bravi molto probabilmente ad attaccare l’area di rigore e la porta e rispetto al primo tempo, in cui abbiamo avuto poche occasioni in relazione alla mole di gioco che abbiamo fatto, penso che alla base ci sia che siamo stati in campo più ordinati del solito, soprattutto con i tre centrocampisti. Siamo stati più ordinati del solito, questo ci ha dato più facilità di palleggio e secondo me ci ha messo anche nelle condizioni di difendere in avanti meglio, senza sguarnire la linea difensiva come abbiamo fatto in altre partite”.

“Rabiot ha fatto una buona partita, una partita in crescita. Le difficoltà che ha avuto gliele ho create io perché l’ho fatto giocare a destra, quindi qualche difficoltà gliel’ho creata io facendolo giocare dall’altra parte, per controllare la palla in certe situazioni. Però ha fatto una partita in crescita e soprattutto mi è piaciuto il fatto che ha fatto una partita di grande ordine: sempre nella posizione giusta, una buona fase difensiva. Ha fatto una partita ordinata”.

“Nel secondo tempo è cambiato che nel primo tempo li abbiamo consumati, e quindi il livello di efficienza fisica degli avversari è cominciato a venire meno, il livello di attenzione che doveva essere costante per 100 minuti rispetto ai livelli del primo tempo è cominciato a venire meno e quindi tutto il lavoro che abbiamo fatto nel primo tempo lo abbiamo raccolto nel secondo. Sicuramente nel secondo tempo siamo stati un po’ più bravi a puntare l’area di rigore, nel primo tempo gli attaccanti erano spesso lontani dall’area di rigore e il trequartista non sempre ha sfruttato bene gli spazi che si aprivano; nel secondo tempo abbiamo fatto un po’ meglio il lavoro di andare a riempire l’area e andare ad attaccare l’area, però le distanze mi sembra che erano quelle giuste anche nel primo tempo, perché contro una delle squadre più forti della Serie A in ripartenza noi abbiamo concesso zero anche nel primo tempo. Poi il Cagliari è una squadra che in trasferta aveva perso una sola volta e aveva sempre segnato in trasferta, quindi era una avversaria pericolosa”.

“A Ronaldo non fa più male il ginocchio. Non ha più questo acciacco al ginocchio e questo gli consente una condizione fisica diversa, ma anche una condizione mentale diversa perché cominciando a non avere più acciacchi, a sentirsi meglio fisicamente, è chiaro che anche mentalmente lo vedo molto più sereno, sorridente, completamente coinvolto”.

“Maran si sarà riferito al fatto che noi andavamo immediatamente sulla palla persa, sulla palla vagante. E mi sembra che il primo gol sia venuto da una situazione di questo tipo. Essendo più ordinati in campo, è chiaro che sei sempre nella posizione giusta e sempre vicino alla palla, e se perdi la palla hai due o tre giocatori ad andare a riaggredirla immediatamente. Quando cominci ad allungarti, ad allargarti come abbiamo fatto in altre partite, diventa problematico andare sulla palla persa, perché diventa un’aggressione individuale facilmente superabile”.

“La situazione di de Ligt è facile: io sono il più convinto di tutti che lui in futuro diventerà il più forte difensore del mondo, però bisogna tutti mettersi nei panni di un ragazzo di 19 anni che arriva qui e nel giro di 5 mesi deve fare 23 partite, deve imparare una nuova lingua, un nuovo modo di allenarsi, un nuovo modo di giocare, un nuovo modo di vivere. E quindi mi immagino il dispendio di energie fisiche ma anche mentali che abbia avuto questo ragazzo negli ultimi mesi. Ha fatto una buona crescita, poi si è un po’ appannato, anche complice qualche piccolo acciacco che ha avuto negli ultimi tempi, e mi sembra una situazione di una naturalità ovvia. In questo momento abbiamo la fortuna di avere Demiral che sprizza energia, che è in grande condizione fisica e mentale, e mi sembra normale che un allenatore nel corso delle rotazioni annuali cerchi di sfruttare i momenti top dei giocatori e di salvaguardarli nei momenti di appannamento. Ma questo non va sicuramente a scalfire la forza di de Ligt, che se vuoi una dichiarazione firmata te la firmo alla data di oggi: diventerà uno dei difensori più forti del mondo”.

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