• Simone Avsim

Sarri: "Miglior prima mezz'ora della stagione"


La conferenza stampa integrale di Maurizio Sarri post Juventus-Milan 0-0 Coppa Italia Coca-Cola, venerdì 12 giugno 2020


Sarri: "La difficoltà della ripartenza, per di più a porte chiuse, è enorme, perché in questo momento la condizione fisica non può essere che di livello medio basso. Dopo una pausa di 70 giorni sul divano. perché questa non è una pausa estiva. è qualcosa di molto più devastante. dal punto di vista muscolare e mentale nei momenti di stanca della partita non puoi contare neanche sul trasporto che ti può dare il pubblico casalingo. Però siamo riusciti a centrare l'obiettivo, il risultato è frutto anche del fatto che lo 0 a 0 ci poteva garantire la finale. Sono rimasto piacevolmente sorpreso dai nostri primi 20 minuti, sono stati fatti a buoni ritmi, con grande circolazione della palla e livello di pericolosità. Una delle migliori versioni della Juventus della stagione. Purtroppo questo siamo riusciti ad esprimerlo solo per un piccolo spezzone di partita".


"Con Cristiano abbiamo parlato due o tre giorni fa di questa possibile soluzione per oggi, lui si è messo completamente a disposizione. Sinceramente un giocatore di questo livello straordinario non penso abbia prestazioni che possano essere inficiate tra giocare 5 m più dentro o 5 m più fuori. Ha fatto anche lui primi 20-30 minuti di ottimo livello, purtroppo è uno infallibile sui calci di rigore e il fatto di aver sbagliato uno (però sul fatto che l'ha sbagliato ci sarebbe da discutere, perché ha preso il palo interno e la palla è uscita) è stato sfortunatissimo e non essendo abituato a questi errori probabilmente l'ha anche sofferto, però il fatto che si sia messo a disposizione e come ha giocato nei primi 20-30 minuti mi dimostrano che lui può giocare in qualsiasi posizione nei ruoli offensivi".


"Bentancur ha fatto una delle partite che solitamente fa quando si sente bene, il suo margine di crescita sta tutto nel fare partite normali quando non si sente benissimo. È un ragazzo che ha ancora margini, però mi sembra che il centrocampo la prima mezz'ora aveva fatto una grande prestazione, compreso Miro. Poi siamo andati a un'altra scelta perché era ammonito e abbiamo preferito andare ad una soluzione diversa. Da quel punto di vista secondo me ho fatto un errore io perché poi con queste cinque sostituzioni sono partito con un blocco da 3, probabilmente dovevano essere diluite di più queste sostituzioni perché prima che i ragazzi entrassero in partita ho squilibrato la squadra e per qualche minuto la squadra ha perso ordine in campo. Penso che sia una responsabilità mia. Siamo di fronte a qualcosa di nuovo e quindi ho provato".


"Questi tre mesi, a parte l'ultimo che uno comincia a tornare nella sua normalità, se di normalità si può parlare in un momento come quello che abbiamo attraversato, come persona penso che uno da queste situazioni non esce come prima: o esci meglio o esci peggio, perché sono esperienze che ti vanno a segnare. Quando la sera aspetti il bollettino per vedere quanti morti ci sono stati intorno è un momento particolare, momento duro, momento difficile, momento triste. Ogni tanto colleghi quei morti a qualche faccia di persona che conosci e quindi è un momento che sicuramente non ti scorre via indifferente, sicuramente ti lascia qualcosa. Io l'aspetto che ancora ho nella testa e che non mi fa stare particolarmente tranquillo è quello del momento in cui mi mettevo in giardino a leggere un libro e sentivo passare l'ambulanza di continuo, e questo rumore mi è entrato nella testa. Sono esperienze che ti lasciano, speriamo ci lascino qualcosa di positivo a tutti. Molto meglio l'ultimo mese perché ho potuto rivedere i ragazzi, tornare alla mia normalità, tornare a fare l'allenamento in campo e quindi uno si sente al di là del problema. Speriamo che sia così".


"Secondo me i primi 30 minuti della Juventus sono stati i migliori della stagione: squadra altissima, palla che viaggiava velocissima, scambi in grande velocità, ingressi del terzo uomo, spesso alla conclusione, sensazione che la squadra fosse in pieno dominio della partita. Che la condizione fisica sia da migliorare... sarebbe assurdo pensare il contrario. Abbiamo tentato delle soluzioni nuove, vediamo se andare avanti con quelle o tornare a quello che abbiamo fatto in altre partite. Questa era una partita difficilissima perché era un rientro senza pubblico da una sosta prolungatissima e atipica è difficile perché il risultato dell'andata ci consentiva di andare in finale con lo 0-0, partita difficile sotto tutti i punti di vista. Penso che i presupposti per questa coda della stagione noi stasera li abbiamo messi di buon livello".


"Dybala chiaramente come tutti gli altri deve crescere a livello di condizione fisica, ma io sinceramente dopo il suo ritorno alla negatività al COVID l'ho visto subito abbastanza bene. Non l'ho visto particolarmente più sofferente degli altri dal punto di vista fisico in allenamento. Se devo essere sincero neanche dal punto di vista mentale. Ho visto il ragazzo maturo, sereno, che era uscito da un'esperienza che lo poteva segnare in negativo, con la sensazione che l'abbia segnato in positivo: più disponibile, più sorridente, non ho mai avuto la sensazione di un ragazzo in difficoltà né fisica né mentale. Poi chiaramente lui come tutti, forse più degli altri, ha bisogno di continuare a lavorare per ritrovare il top della condizione".

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