• Simone Avsim

Sarri: “Le partite vanno aggredite”

La conferenza stampa di Maurizio Sarri pre Juventus-SPAL, 27.09.2019

Foto: @juventusfc su Twitter

Sarri: “Non posso optare per la difesa a 3. Ho visto che Cherubini era sinistro e ho pensato di provare anche Cherubini. Oggi no, la difesa 3 per me è difficilmente proponibile, se non per gestire qualche piccolo spezzone di partita. Per come difendiamo noi il rischio di finire a 5 molto bassi è troppo troppo elevato. Poi non è che la difesa a 3 mi toglie una fascia dal campo, alla fine qualcuno mi deve giocare in faccia lo stesso. In questo momento ho un po’ di fatica a raccogliere esterni sia difensivi che offensivi. Ieri abbiamo provato una soluzione, oggi ne proveremo un’altra e poi alla fine sceglieremo”.

“Non so se Emre Can sarà titolare. È uscito provato dalla scelta che purtroppo abbiamo dovuto fare. Non che era obbligatorio tagliare lui, era obbligatorio tagliare un paio di giocatori. Quindi il ragazzo è uscito provato. Mi sembra che le reazioni in allenamento siano di buon livello. Il ragazzo lo stiamo tenendo in considerazione e contiamo sicuramente di recuperarlo in pieno. Per domani vediamo”.

“La difficoltà è che i nostri centrali sono tutti destri, quindi gli crei una doppia problematica: cambio di ruolo e metterli a giocare in controparte. Stiamo pensando anche a questo, però si rischia di creare un problema non indifferente. Vediamo tra i nostri piede sinistro chi si potrebbe adattare meglio”.

“Rugani è sicuramente un giocatore che può diventare importante, non da terzino ma può diventare importante. Sicuramente avrà le sue opportunità e sta lui poi sfruttarle nella maniera giusta. Mandzukic in questo momento, d’accordo con la società, starà un attimino in disparte. Poi appena chiuderanno tutti i mercati valuteremo la situazione”.

“Spero che Ramsey abbia tre partite ravvicinate nelle gambe. Non lo so, anche perché in queste due partite ha fatto degli spezzoni tra i 60 e i 90 minuti. La differenza è notevole perché tutti i metri che vai a fare in più e le accelerazioni che vai a fare in più, tutta la alta velocità che vai a fare in più la metti già a dei numeri importanti, quindi la grande fatica il giocatore la accumula in quegli ultimi 30 minuti. Stiamo cercando di preservarlo dal punto di vista del minutaggio da 60-65 minuti. In questo momento li potrebbe anche fare con questi presupposti, ma tre da 90 pieni è un po’ più difficile”.

“Con Barzagli ho parlato a giugno, fine giugno: lui aveva degli impegni, doveva prendere il patentino a Coverciano, poi aveva altri impegni. Mi aveva chiesto se mi poteva dare una risposta definitiva durante settembre, a settembre è arrivata la risposta affermativa. Siamo contentissimi che Barzagli entra a far parte dello staff. In questo momento deve solo vedere il nostro tipo di lavoro. Il primo incarico sarà quello di curare la fase difensiva individuale di alcuni giocatori che hanno ancora qualche carenza, come può essere per esempio Cuadrado che da terzino in certi movimenti e posture a livello individuale può crescere ancora molto. Il primo lavoro di Barzagli sarà sicuramente questo”.

“Penso che domani sia una partita molto difficile altrimenti qui usciamo completamente dal tema di questa conferenza stampa, qui bisogna parlare di SPAL perché mi sembra che nessuno stia parlando di SPAL e mi piacerebbe molto parlare di una partita che potrebbe essere anche difficilissima. Io penso che Ronaldo come tutti i grandi campioni, come tutti i fuoriclasse, può giocare con tutti i giocatori. Quando due hanno delle qualità tecniche di grandissimo livello, per me possono sempre giocare insieme. Quindi Higuain è un ragazzo di grande qualità tecnica, Dybala è sopraffino tecnicamente, Ronaldo è un fuoriclasse, quindi penso che possano giocare e coesistere tranquillamente, a coppia e in certi momenti della partita anche tutti e tre”.

“Abbiamo anche altri giocatori che possono giocare sulla trequarti, come Dybala, Bernardeschi. Il modulo in questo momento è frutto delle necessità, poi non è che si può valutare se è meglio un modulo o un altro con una partita: vediamo dopo una serie di partite e poi secondo me bisogna averli in canna tutti e due i moduli e scegliere in base alle caratteristiche che può avere la partita. Secondo me Alex Sandro (a Brescia, rivolgendosi a Gamba de La Repubblica, ndr) non ha sbagliato il movimento difensivo l’altra sera, ha fatto la cosa giusta perché se subisco una sovrapposizione devo scappare sulla sovrapposizione. È il giocatore più vicino a me deve andare a coprire la palla. Quindi c’è un errore in quella situazione ma Alex Sandro ad un certo punto ha dovuto staccare perché la sovrapposizione era proprio arrivata, quindi se lui non scappa ci mandano in porta con la sovrapposizione. C’è mancato il giocatore d’appoggio a coprirci”.

“Su Rabiot ho detto che può fare molto di più e che non mi accontento, visti i presupposti che c’erano, della partita di Rabiot. Nel 2019 non ha mai giocato, quindi bisogna un attimino avere un po’ di pazienza, altrimenti si pretende tutto e subito. Già nel secondo tempo ha fatto un po’ meglio, era più focalizzato sulla partita. È un ragazzo che ha delle grandi qualità anche fisiche, ragazzo di buona resistenza, tecnicamente forte, un ragazzo piano piano da accompagnare, da abituare al nostro calcio e al nostro modo di giocare, perché penso che in Francia le partite siano un po’ più leggere sotto tutti i punti di vista, soprattutto se uno gioca nel Paris Saint Germain. Si abituerà e ci darà un apporto, perché quando uno ha qualità prima o poi le qualità vengono fuori. Ragazzo sul quale facciamo affidamento”.

“La partita contro la SPAL è difficile materialmente, la squadra deve smetterla di pensare alle altre partite: le partite bisogna aggredirle, altrimenti si subiscono. Tanto bisogna giocare lo stesso. Lo dico per esperienza diretta, perché due anni fa la SPAL venne a Napoli in una situazione nella quale tutti la davano come una squadra in grandissima difficoltà e fu una delle partite più difficili che giocammo in casa in quella stagione. Ne venimmo a capo con un 1-0 ma soffrendo la partita fino alla fine. Immagino quale sarà l’atteggiamento della SPAL a livello di applicazione e di concentrazione domani, una partita difficile materialmente. Se poi la si fa diventare difficile mentalmente è colpa tutta nostra”.

“Le partite in cui vai sotto a livello di punteggio nei primi 20 minuti contro due squadre che poi in questo inizio di stagione stanno dimostrando di essere due squadre in buona salute, Verona e Brescia, non è semplice per nessuno a rimontare risultati. È chiaro che noi possiamo fare qualcosa di più, però alla fine andando sotto sono diventate due partite estremamente difficili. La prima cosa da evitare è andare sotto, vediamo se possiamo migliorare gli approcci alle partite prima di tutto”.

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