• Simone Avsim

Sarri: “Il tridente contro squadre che palleggiano poco dietro”

La conferenza stampa di Maurizio Sarri post Juventus-Udinese 3-1, 15.12.2019

Foto: @juventustv su Twitter

Sarri: “I tre giocatori contemporaneamente sono dovuti al tipo di partita che ci aspettavamo: loro stanno bene in questo momento, fisicamente tutti e tre e stanno bene mentalmente tutti e tre. Vedendo l’Udinese abbiamo visto una squadra che va subito alla ricerca delle punte, quindi la fase difensiva in zone alte di campo era relativa solo ad andare sulle palle perse, sulle palle vaganti e quindi abbiamo pensato che ce lo potevamo permettere e ce lo siamo permessi bene per 60 minuti, dopo un po’ meno bene”.

“Rabiot sono due partite che va in crescendo, l’ho lasciato in campo anche per questo motivo, perché mi dà la sensazione che sia un ragazzo che in questo momento ha bisogno di minuti. Nella partita di Leverkusen aveva fatto fatica nel primo tempo, aveva fatto meglio nel secondo. Quindi mi aveva lasciato questa sensazione, che in questo momento ha bisogno di stare in campo, ha bisogno di fiducia, ha bisogno di minutaggio. Oggi ha fatto una buona partita, è un ragazzo in crescita netta. Mi è piaciuto il fatto che si è sacrificato molto anche nella fase difensiva con un livello di aggressività ed intensità che mi è sembrato decisamente in crescita. Secondo me può crescere ancora a livello di freschezza, di brillantezza, quello penso lo troverà con il tempo dopo che si è fermato per l’infortunio”.

“Secondo me con squadre che hanno grande qualità nel possesso palla e nella costruzione bassa dell’azione, come il Sassuolo, come il Bayern Leverkusen, il tridente ce lo possiamo permettere quando l’intensità degli avversari comincia a calare, come abbiamo fatto in Germania appena gli avversari hanno calato l’intensità, il ritmo e la precisione nella costruzione da dietro ce lo siamo permessi, l’abbiamo messi in difficoltà. Contro avversari che vanno sulla punta direttamente come quelli di oggi ce lo possiamo permettere un po’ di più, questo per quanto riguarda le caratteristiche degli avversari, e alla base poi c’è che ce li possiamo permettere solo quando tutti e tre contemporaneamente sono in buona condizione fisica”.

“Tutti, gli ultimi 25 minuti, mi hanno fatto arrabbiare, perché la squadra sul 3 a 0 non può andare un’azione loro un’azione noi. Era tutto ripartenza nostra, ripartenza loro, quindi potevamo gestire la situazione molto meglio muovendosi più da squadra, salendo e scendendo più da squadra. Invece ogni volta che ripartivamo, rinconquistavamo la palla, ripartivamo strappando, nel momento in cui la perdevamo la squadra era divisa in due. Questo sul 3 a 0 non ci può accadere”.

“Demiral ha rifatto, bene l’ho scelto perché veniva da una prestazione di altissimo livello e perché solitamente da quella parte loro tengono Lasagna che è un giocatore molto veloce e molto tempista nell’attacco della profondità e quindi ci poteva servire la velocità e l’aggressività di Demiral. Ha rifatto bene anche oggi, è un ragazzo in grande crescita, giocatore veloce, aggressivo, ci stiamo lavorando cercando di togliergli un pizzico… a volte è troppo istintivo, un pizzico di istintività per renderlo leggermente più di lettura, però mi sembra che il processo stia andando avanti piuttosto bene”.

“Szczesny ha avuto questo problema in un lavoro in palestra ieri a fine allenamento e quindi rivalutiamo domani. Ieri sembrava un problema di lievissima entità, invece stamane si è alzato e aveva sempre questo dolore alla parte alta dei pettorali vicino alla spalla. Domani faremo dei riscontri. La sensazione iniziale dei medici era di un piccolo infortunio non di grande entità”.

“Io se i giocatori fanno il terzo tocco andrei via se potessi, mi alzerei dalla panchina e andrai via al terzo o quarto tocco di un giocatore. Quindi sicuramente non chiedo a Bernardeschi di fare tutti questi tocchi di palla. Un po’ è frutto dell’abitudine e un po’ gli manca un pizzico di visione, qualcosa che deve trovare”.

“L’utilizzo del tridente dipende dalle caratteristiche, perché ci sono anche squadre fortissime di Champions che non hanno grande costruzione da dietro. La Champions l’ha vinta il Liverpool che non è una squadra che ha una costruzione da dietro, va diretta sugli attaccanti. Quindi non è tanto la forza degli avversari quanto il modo di giocare che ci può portare a utilizzarli o meno, modo di giocare degli avversari”.

“Rugani quando ha finito il riscaldamento e stava per entrare gli ho detto ‘Ti vedo perplesso’, mi ha detto ‘sì perché ho un piccolo risentimento al flessore’. Poi per fortuna negli spogliatoi parlando con il dottore mi ha detto che l’aveva già guardato ma era solo un riflesso neurologico di un piccolo mal di schiena che il ragazzo aveva da qualche giorno, sembra che non sia nulla di muscolare. Però il ragazzo era anche incerto se dirmelo o meno, per fortuna alla fine l’ha detto”.

“Ha giocato De Sciglio perché Alex Sandro ha giocato tantissimo e in questi due o tre giorni mi aveva dato la sensazione di essere leggermente appesantito, ho preferito allungargli il riposo e continuare a sfruttare il buon momento di De Sciglio”.

#mauriziosarri #sarri #udinese #conferenzastampa #juventusudinese #tatticasarri #sarritattica #juveudinese31 #tatticajuventus #juveudinese #conferenzastampasarri #juventusudinese31 #tatticajuve #sarritactics #sarriconferenzastampa

0 visualizzazioni

©2020 by Avsim. Proudly created with Wix.com