• Simone Avsim

Sarri: “Contro la Roma è normale soffrire”

La conferenza stampa di Maurizio Sarri pre Juventus-Roma, 21.01.2020

Foto: @juventustv su Twitter

Sarri: “Basta vedere i risultati che la Roma sta facendo in trasferta per capire che partita ci aspetta: ci aspetta una partita difficile. La Roma in trasferta riesce a segnare quanto riesce a segnare in casa e subire la metà. Ha fatto più punti in trasferta che in casa. È una partita difficile contro una squadra di ottimo livello, contro una squadra che per caratteristiche ci può rendere la partita molto delicata, molto difficile”.

“L’importante in campo è essere equilibrati e avere ordine. Gli interpreti possono cambiare e rimanere gli stessi, ma l’aspetto fondamentale è quello di riuscire con diversi giocatori offensivi a rimanere una squadra ordinata ed equilibrata. Qualcosa dobbiamo studiare, vediamo le condizioni della squadra domattina. Oggi abbiamo fatto un allenamento intermedio, abbiamo fatto un po’ di tattica ma senza grande dispendio di energie fisiche, come è normale a 36-48 ore dall’ultima partita. Domattina valutiamo e decidiamo. Io ancora non ho deciso niente, neanche il modulo. Giocando così ravvicinati è normale”.

“Cuadrado oggi era sfebbrato e vista la giornata abbastanza fredda l’abbiamo tenuto a fare un po’ di allenamento in palestra per non esporlo alla temperatura. Alex Sandro non ha danni gravissimi, ha qualcosa al muscolo trasverso, non si sta parlando di un muscolo particolarmente importante per il calcio. Anche lui però è da valutare, così come è da valutare Cuadrado: se domani è ancora sfebbrato penso che sia recuperabile”.

“de Lict a destra e Bonucci a sinistra è una cosa che abbiamo iniziato a fare con l’ingresso di Demiral, poi Bonucci si è sentito a suo agio anche a sinistra e abbiamo deciso di andare avanti così”.

“Come ho sempre detto, si possono fare delle valutazioni per un giocatore più importante in una partita o nell’altra, poi l’imprevedibilità che c’è dentro le partite non ti può portare ad una programmazione su 5-6 giocatori. Quindi bisogna far passare il messaggio che la partita importante è quella di domani, da giovedì la partita più importante è quella dopo, contro il Napoli. Ma non andiamo a fare valutazioni su 5-6 giocatori, se ne può andare a fare su uno se si ritiene particolarmente adatto alla partita successiva, ma su 5-6 no”.

“Io spero che al bene sia come il male: non ci sia mai fine. Voglio pensare in maniera positiva, voglio pensare che la mia squadra ha sempre margini di miglioramento. Vediamo se Ronaldo riesce a tenere questi ritmi anche più avanti. Cristiano valutiamo domattina se sta bene, penso che sia in un momento in cui può fare le tre partite in una settimana anche se è diverse settimane che non sta facendo altre partite, quindi non lo vedo come un grandissimo problema. Però bisogna che lui si senta nelle condizioni ideali per poterlo fare. Nell’ultima partita non è stato così, il ragazzo aveva qualche problemino, qualche linea di febbre, quindi l’abbiamo fatto riposare. Il tutto è venuto fuori nelle ore precedenti la partita. In questo momento penso di sì, poi domattina voglio parlare a fondo con lui e voglio capire se ha completamente recuperato e si sente pronto per iniziare a fare le tre partite”.

“Se pensiamo di giocare contro la Roma senza avere momenti di sofferenza dentro la partita, abbiamo perso di vista la realtà. La Roma è una squadra forte, ma momenti di sofferenza all’interno delle partite li mette a tutti, compreso il Barcellona mi sembra di ricordare. È normale soffrire, siamo usciti con 3 punti da una partita difficile ma la Roma ha numeri migliori addirittura in trasferta che in casa. La partita di domani prevede sofferenza lo stesso”.

“Quando si parla di Dzeko si parla di un giocatore difficile da sostituire. Kalinic è un giocatore che può avere avuto dei momenti di difficoltà ma è un giocatore che a livello di movimenti è importantissimo: grandi attacchi della profondità, grande attacco dell’area di rigore, giocatore pericoloso di testa, in acrobazia, giocatore completo, anche se poi negli ultimi tempi ha avuto delle difficoltà. Però i giocatori quando sono forti nella partita singola meritano sempre grande considerazione, grande attenzione”.

“Vediamo Rabiot com’è uscito dall’ultima partita, ha avuto un paio di colpi abbastanza seri, uno sulla caviglia destra e un pestone sul piede sinistro. Aveva un dito del piede particolarmente gonfio ieri. Oggi stava già meglio. Valutiamo domani se è in condizione di andare dentro. La sensazione è che Adrien sia un giocatore che ha delle qualità fisiche importanti. Anche a livello di recupero sta crescendo di condizione, in questo momento riesce anche a recuperare abbastanza bene tra una partita e l’altra. Ne ha fatte diverse consecutivamente, domani valutiamo. Ieri ero un po’ più pessimista, oggi sono un po’ più ottimista”.

“Danilo è un giocatore affidabile, difficilmente sbaglia la partita. Ci possono essere partite in cui è più vistoso rispetto ad altre partite, ma la partita Danilo la sbaglia molto difficilmente. Sulla sinistra ha un rendimento molto simile a quello che ha sulla destra. Qualche problemino in più chiaramente in fase di uscita e di impostazione bassa, perché il piede preferito è l’altro, però poi a livello difensivo sicuramente ha lo stesso tipo di rendimento. Giocatore estremamente affidabile, di grande livello caratteriale, di buon livello di personalità, figura importante all’interno dello spogliatoio, non è una figura secondaria”.

“Higuain l’ho visto bene, anche oggi in allenamento era particolarmente vivo. Higuain è un giocatore forte, importante. Noi per motivi di equilibrio a volte lo facciamo giocare insieme agli altri due, a volte al posto di uno degli altri due, ma è un giocatore che sta facendo una stagione di ottimo livello, è un giocatore che in questo momento della carriera forse a livello di caratteristiche è leggermente cambiato rispetto a prima: frequenta un po’ meno l’area di rigore, ma ha una capacità di giocare con la squadra che prima secondo me non aveva. Un giocatore di una qualità non comune”.

“Non mi risulta e non mi interessano le voci di mercato: se la società non mi dice altrimenti, per me i giocatori fanno parte della rosa, compresi Emre Can e Bernardeschi. Non mi risulta in questo momento che ci siano queste situazioni. L’altro aspetto è che non mi interessa, cioè se sono a disposizione sono a disposizione. A meno che non ci sia una situazione mentale particolare da parte del giocatore coinvolto, ma in questo momento non la vedo”.

“Douglas Costa non è al massimo, ma fortunatamente in questo momento sta bene. Con lui è sempre difficile stabilire quantità e qualità degli allenamenti perché è un giocatore a rischio muscolare, e quindi certi carichi per il momento abbiamo preferito evitarli. Siamo stati noi per scelta a rallentare una ripresa della condizione fisica a livello massimale. Ma l’abbiamo fatto per salvaguardarlo in questo momento da eventuali infortuni. L’aspetto estremamente positivo è che è un giocatore che in questo momento sta ritrovando continuità di allenamento e non è ancora al massimo della condizione”.

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