• Simone Avsim

Sarri: “Adatteremo il modulo alle condizioni dei giocatori”

La conferenza stampa di Maurizio Sarri pre SPAL-Juventus, 21.02.2020

Foto: @juventusfc su Twitter

Sarri: “Al momento non so se giocano Chiellini e Buffon. Giorgio sta piuttosto bene, gli manca l’ultimo passo che fa più in partita che in allenamento. C’è questa doppia necessità: da una parte di mettere in campo la miglior formazione possibile, da una parte di dare la possibilità a Giorgio di fare un ulteriore passo in avanti. Valuteremo insieme dopo l’allenamento di oggi in base alla situazione che io vedo e che lui sente dentro di sé. Per Buffon non lo so, non ho ancora parlato con Filippi, parleremo dopo l’ultimo allenamento e valuteremo solo per domani, perché in questo momento la partita che conta è quella di domani. Da domenica mattina sarà quella di Lione e da giovedì mattina sarà quella con l’Inter. La prospettiva in questo momento è solo su Ferrara”.

“Sono le stesse cose che ho detto a giugno in sede di presentazione come allenatore della Juventus, il fatto di adattarmi alle caratteristiche dei giocatori. Dopo sei mesi ho detto la stessa identica cosa, non c’è nessuno stravolgimento della mia idea di gioco. La filosofia calcistica rimane assolutamente la stessa, c’è da tenere in considerazione cose diverse, ci sono giocatori che fanno la differenza. Per caratteristiche sono giocatori individualisti che non vanno toccati, si va a fare in modo che questi giocatori con caratteristiche spiccatamente individualiste rimangano forti e facciano la differenza. Lo stesso con il resto della squadra che si sta adeguando a certe situazioni, cercando di innescare una filosofia di gioco con il rispetto delle caratteristiche dei giocatori che fanno la differenza. Se facessi il contrario sarei tacciato di integralismo, forse anche giustamente, perché non metterei giocatori che fanno la differenza nelle condizioni di farlo”.

“Sono contento di Cuadrado. Ha fatto una fetta di stagione da difensore esterno, facendoci vedere dei miglioramenti in fase difensiva enormi sia dal punto di vista individuale sia dal punto di vista tattico. Per necessità di questo periodo è tornato a fare l’esterno più offensivo, l’ha fatto nella maniera giusta, siamo molto contenti della rendimento di Cuadrado in questo momento indipendentemente dal ruolo che può fare. Sentirsi dei meriti su un giocatore come Cuadrado sarebbe presuntuoso: Cuadrado è un giocatore forte, stop”.

“Su Khedira dobbiamo valutare: è un attimino più indietro rispetto a Giorgio perché l’intervento è stato posteriore rispetto a quello di Chiellini. C’è solo da scegliere se portarlo con noi o approfittare di questi due giorni per farlo lavorare a fondo e riportarlo in piena efficienza. Valuteremo con il preparatore anche in base a quello che pensa lo staff su quale decisione prendere”.

“Bernardeschi sta piuttosto bene, ha fatto un periodo di inattività ma ormai sono tre o quattro giorni che si sta allenando con il gruppo. Probabilmente non ha 90 minuti in questo momento, ma è in condizioni sicuramente di giocare. Purtroppo per mille vicissitudini all’interno della rosa è stato sballottato da un posto a un altro. Con stabilità potrebbe sicuramente fare di più ma gli va dato atto di essersi messo a disposizione totale della squadra e dell’allenatore per qualsiasi ruolo. Senza Douglas Costa in questo momento è un alternativa anche come esterno”.

“In questo momento della serie di partite a noi non interessa niente, ci interessa Ferrara. La sensazione è che arriviamo in crescita dopo un periodo più complicato”.

“Valuteremo solo in relazione alla partita di Ferrara la questione dei diffidati. Sono calcoli che troppo spesso ho visto saltare per aria in passato, pensiamo solo alla partita di domani senza secondi pensieri. Pjanic sta piuttosto bene, ieri ha svolto un buon allenamento, non con il gruppo però ha svolto un allenamento piuttosto sostanzioso, senza ripercussioni. Gonzalo ha ancora un po’ di mal di schiena, vediamo se la situazione migliora. Sembra più avanti Pjanic in questo momento”.

“Sto facendo il mio lavoro cercando di trarre il meglio. Non c’è un discorso di piegarsi all’individualismo. Sono etichette che mettete addosso alla gente: “sarrismo”, “sacchismo”… sono etichette messe dall’esterno ma che hanno una valenza quasi zero alla fine. Nel Milan di Sacchi in un grande collettivo c’era dentro un paio di giocatori individualisti che erano quelli che facevano la differenza”.

“Noi pensiamo alla partita di Ferrara, sappiamo che è un periodo importante, non può essere un periodo decisivo. Decisive sono le partite di ritorno dell’eliminazioni dirette e stop. Per il resto sappiamo che è un periodo importante ma la filosofia deve essere quella di attaccare partita dopo partita senza pensare a un complesso di partite. Noi dobbiamo pensare alla singola partita quindi la testa in questo momento deve essere esclusivamente alla partita di Ferrara, senza avere nessun altro tipo di pensiero. Il periodo è importante ma decisive sono altre partite”.

“Se la Lazio è favorita? Sono cose importanti sulla carta, dobbiamo vedere i verdetti del campo. Giocare qualche partita in meno può essere un vantaggio, però poi bisogna vedere in campo in che condizioni arrivano le squadre alle singole partite”.

“È difficile dire che partita ci aspettiamo. Sotto la gestione Di Biagio è stata fatta solo una partita. A livello di modulo ho visto che è cambiato qualcosa, anche più di qualcosa, c’è stata uno stravolgimento del modulo in una squadra che per anni ha giocato con i tre difensori centrali invece nell’ultima partita ha giocato solo con due difensori centrali. Però la partita è difficile, lo sa benissimo la Juventus, negli ultimi anni la partita di Ferrara è sempre stata una partita complicata. Non è un campo semplice, si stanno giocando le possibilità di salvezza, quindi sarà una partita non semplice”.

“Il modulo si adatterà alla disponibilità dei giocatori che abbiamo in questo momento, ma non ci cambia moltissimo: a livello difensivo prima buttavamo dentro a riformare i quattro centrocampisti il trequartista, in questo momento buttiamo dentro un attaccante esterno. Quindi non ci cambia moltissimo nella fase difensiva. In fase offensiva chiaramente ci sono dei giocatori che per caratteristiche, tipo Cuadrado, ci dànno più ampiezza e altri giocatori che sono più bravi a giocare dentro al campo, però a livello difensivo non ci cambia moltissimo”.

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