• Simone Avsim

Sarri: “Abbiamo bisogno di un trequartista che ci dia equilibrio”

La conferenza stampa di Maurizio Sarri pre Juventus-Milan, 09.11.2019

Foto: @juventustv su Twitter

Sarri: “Il Milan è una buona squadra che non ha fatto una buona fase iniziale di stagione, ma poi questo conta fino a un certo punto perché poi nella singola partita rimane una buona squadra che può fare una buona partita. Noi dobbiamo giocare con un’intensità difensiva diversa. Per poterlo avere bisogna stare in campo in maniera leggermente diversa rispetto all’ultima partita”.

“Non so ancora come sta Ronaldo perché ieri era con i fisioterapisti. Vediamo oggi quello che riesce a fare e vediamo domattina nell’ultimo allenamento come sta. So per certo che non ha niente di particolare, niente di grave, solo un piccolo dolore a un ginocchio che un po’ lo squilibra durante la partita dal punto di vista degli appoggi, ma non ha niente di particolarmente grave”.

“Per de Ligt abbiamo due allenamenti, vediamo. Ieri ha fatto delle prove in campo piuttosto positive, oggi prova a stare insieme alla squadra e vediamo la reazione”.

“Il Milan è una squadra che si sta ricostruendo in questo momento e quindi a tutte le difficoltà di una costruzione. Nel calcio ci sono cicli: dopo che è finito il ciclo del Milan chiaramente ricostruirsi per arrivare a livelli altissimi in breve periodo difficilissimo per tutti. Però il Milan è una buona squadra, è fatta di buoni giocatori, è fatta di tanti giovani che potrebbero avere un futuro importante. Quindi mi sembra che le basi le stanno gettando, poi quanto tempo occorrerà per tornare ai massimi livelli non lo so ma le basi che stanno gettando”.

“Penso che Ramsey ha qualità tecniche importanti e che possa anche essere utile in tutti e due ruoli, trequartista e mezzala. Dipende dall’interpretazione che si vuole dare al ruolo del trequartista: ormai il trequartista moderno è più un centrocampista che un giocatore offensivo. Ramsey ha tempi di inserimento e gol, quindi è un ruolo che può fare. Però in un centrocampo solido può fare anche l’interno tranquillamente. Da interno si può considerare un interno offensivo, da trequartista un trequartista che ci può garantire anche un minimo di equilibrio. Però penso che per qualità tecniche lui è un giocatore che può fare tutti e due i ruoli. Ieri ha fatto solo un allenamento defaticante, quindi vediamo nell’allenamento un po’ più sostanzioso di oggi che tipo di reazione può avere”.

“Se la squadra può fare meno di Bonucci? La risposta è insita nelle mie scelte: se ne avesse potuto fare a meno l’avrei fatto riposare. In questo momento penso che la squadra abbia bisogno di lui per esperienza, personalità, organizzazione difensiva. E quindi gli viene chiesto un sacrificio enorme. Spero di poterlo far riposare in futuro più a breve possibile, però in questa prima fase della stagione secondo me è stato un giocatore determinante per noi e per i nostri equilibri”.

“Noi abbiamo ambiti di crescita soprattutto dal punto di vista individuale e poi chiaramente se ci crescono tre o quattro singoli ci può crescere di conseguenza la squadra. Abbiamo margine di crescita anche dal punto di vista tattico, perché nell’ultima partita cambiando sei o sette giocatori qualche spazio di troppo e qualche errore di troppo a livello di movimento e di posizione l’abbiamo fatto”.

“Douglas Costa può spaziare per il campo anche tranquillamente da trequartista, come ha fatto l’altra sera. Visto che giustamente in mezzo c’era molto traffico, ha cominciato a decentrarsi più a sinistra che a destra perché a destra dopo l’ingresso di Dybala c’era meno spazio da poter sfruttare, e l’ha fatto bene. Però nel compito del trequartista c’è anche quello di sapersi muovere per vie esterne. In questo momento noi però abbiamo anche bisogno di un trequartista che ci dia equilibrio, non siamo una squadra con una solidità che ci possiamo permettere un trequartista classico. Infatti secondo me sono state molto sottovalutate, da un punto di vista prettamente tattico, le prove di Bernardeschi”.

“Il dente avvelenato ce l’avrà penso anche il Milan con Higuain. Credo che la cosa sia reciproca. Che Gonzalo sia un giocatore che ha bisogno di forti motivazioni per rendere al meglio, è palese, lo dice la sua storia. In questo momento lui sta bene fisicamente e mentalmente, è in un buon momento. Poi ci può dare e ci sta dando moltissimo dal punto di vista del gioco, del creare situazioni. Secondo me può fare qualcosa ancora di più dal punto di vista dell’attacco dell’area e dell’attacco della porta e quindi dal punto di vista realizzativo”.

“Non andiamo in ritiro se la partita è serale, se la partita è pomeridiana andiamo in ritiro normalmente. I motivi sono evidenti: quando in 21 giorni fai 7 partite se riesci a togliere un po’ di dispendio di energie mentali e nervose con ritiri e storie, penso che sia meglio, che ci consenta di spendere qualche energia mentale e nervosa il meno. Comunque il ritiro è facoltativo e spesso diversi giocatori sono lo stesso in ritiro”.

“Il limite attualmente è che la squadra non riesce ancora a disintegrare le partite, a chiudere le partite come certi numeri lascerebbero presupporre, la forza è che questa squadra fino alla fine va a cercare la vittoria e vuole la vittoria e spesso è riuscita a trovarla. È un limite in questo momento di mentalità ed è una forza caratteriale, il fatto di non chiudere le partite”.

“Sulla questione dell’ammutinamento a Napoli non mi sono fatto nessuna idea. Siccome conosco l’ambiente del Napoli so che sono problemi che devono risolvere loro. Io da questa distanza non ho nessuna presunzione di capire fino in fondo quello che può essere successo. Lì ci sono personaggi di grandissimo rilievo, come il mister è il direttore sportivo, che sapranno risolvere qualsiasi tipo di situazione gli si presenta davanti”.

“Io Rabiot in futuro lo vedo più da vertice basso davanti alla difesa che non da trequartista. In questo momento non gli ho voluto neanche confondere le idee più di tanto, perché è in una fase di ambientamento da tutti i punti di vista, e quindi l’ho messo a specializzarsi in un singolo ruolo. Quando sarà completamente padrone di questo ruolo, vediamo la soluzione alternativa anche per lui. In campionato ha fatto un paio di spezzoni di partite da vertice basso davanti alla difesa e l’ha fatto anche piuttosto bene”.

“I problemi di Napoli e Inter non mi fanno fare nessuna riflessione, perché qualsiasi problema si va ad innescare in un gruppo può avere risvolti negativi ma anche risvolti positivi: talvolta una bella discussione e una bella situazione da risolvere i gruppi li cementa, e quindi non è detto che tutto quello che dall’esterno viene vissuto come evento negativo poi sia un evento negativo alla fine. Può darsi, come può darsi che invece la reazione del gruppo vada dalla parte opposta. Dire che l’Inter ha problemi, una squadra che ha fatto 28 punti in 11 partite mi sembra un po’ eccessivo, mi sembra una squadra in buona salute”.

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