• Simone Avsim

Pirlo pre Spezia-Juventus: "Ronaldo ci sarà. Dobbiamo migliorare la riaggressione del pallone"



La conferenza stampa di Andrea Pirlo pre Spezia-Juventus di Serie A, sabato 31 ottobre 2020


Pirlo: "Per Ronaldo è andato tutto bene. È arrivata la negatività anche del secondo tampone. Stamattina si è allenato individualmente però il ragazzo sta bene, ha voglia di rimettersi con i compagni e partirà con la squadra".


"de Ligt purtroppo deve aspettare ancora una settimana, l'ortopedico ha dato ancora una settimana di stop. Sta andando tutto bene, fin troppo bene, però per essere sicuro gli ha detto di aspettare ancora una settimana".


"Bonucci ha fatto ancora lavoro a parte ieri, oggi con la squadra ma ci sarà. Chiellini invece non è convocato perché continuerà il suo lavoro di recupero, sta meglio ma non è ancora disponibile".


"Non credo che Ronaldo partirà dall'inizio. L'importante è averlo già con la squadra, poi vedremo come starà domani e nel proseguo della settimana. Si è allenato a casa, non è lo stesso che allenarsi sul campo, però è un giocatore talmente importante che ce lo portiamo con noi anche a Cesena".


"Domani è una partita da vincere, sarà difficile come lo è stata a Crotone. Giochiamo contro una neopromossa che sta facendo bene. Conosco l'allenatore perché abbiamo fatto il corso insieme, quindi so che tipo di squadra imposta e come vuole farla giocare. Dovremo cercare di fare una bella partita e portare a casa punti perché è importante per il prosieguo del nostro percorso e anche per avere un po' più di positività durante queste ultime giornate che abbiamo attraversato".


"Manca in questo momento la reattività nel recuperare la palla. In fase difensiva penso che siamo la squadra dopo il Napoli ad aver subito meno gol. Però se si vuole fare un gioco offensivo è normale che puoi avere qualche rischio di più in fase difensiva. Stiamo proponendo e vogliamo proporre un gioco più offensivo, quindi è normale che in qualche partita possa esserci qualche occasione in più per gli altri. L'importante è proseguire su questa strada, migliorare giorno dopo giorno per cercare di trovare la strada migliore".


"Serve amalgama tra i giocatori, ci sono giocatori nuovi che hanno giocato poco insieme quindi ci vuole tempo anche per capirsi nei movimenti in campo e trovare le giuste distanze. Sulla riaggressione ci stiamo lavorando, è una cosa che giocatori devono avere bene in testa, deve scattare nella testa che appena si perde la palla ci deve essere una riaggressione immediata che faciliterebbe anche il lavoro dei difensori dei centrocampisti".


"Ci sono giocatori che hanno fatto tante partite, anche Ramsey non è ancora al meglio dopo la partita di Kiev, è al 50%. Comunque lo portiamo. Altri che hanno giocato tanto in questo periodo che non c'era Ronaldo, ci sarebbe qualcuno che dovrebbe riposare però adesso devono giocare per forza".


"L'esigenza di costruzione e fare i risultati vanno di pari passo. Ho allenato 22 giorni, un mese i giocatori sono stati con le nazionali e di tutto questo tempo a disposizione ne abbiamo avuto poco e non con tutti i giocatori. È normale che ci sia un po' non fluidità di gioco e qualche posizione non capita ancora al 100%, però siamo contenti non dei risultati ma dell'approccio dei giocatori che hanno di mettersi a disposizione e su questo stiamo lavorando".


"Non sono sorpreso dalle pressioni che ricevo. Da calciatore così come adesso da allenatore, ho giocato per 20 anni e quindi sono sempre stato sotto i riflettori con pressioni e responsabilità da mettere in campo. È una cosa che non mi sorprende anzi mi fa venire voglia di fare sempre meglio e di poter fare quello che ho in testa. Quello che succede e quello che si può dire sui giornali o sulle radio va di pari passo con quello che succede in campo. Io sono tranquillo, continuo a fare il mio lavoro e continuerò a farlo fino in fondo".


"Dybala non è nelle migliori condizioni fisiche, ve l'avevo sempre detto che non era ancora al 100%. La prima dopo il rientro la fai sempre bene, la seconda ti arriva un po' di stanchezza ed è più difficile. Ha bisogno di allenarsi, di giocare, di trovare il ritmo. Non penso che quando uno entra in campo pensa a vocei di rinnovo o di mercato, pensa solo a fare bene e lui ha in mente solo questo per la Juventus".

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