• Simone Avsim

Pirlo post Juventus-Barcellona 0-2: "Siamo stati poco aggressivi"


Le dichiarazioni a JTV e la conferenza stampa di Andrea Pirlo post Juventus-Barcellona 0-2 di Champions League, mercoledì 28 ottobre 2020


Pirlo: "Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile contro una squadra che sa giocare a calcio. Sono più avanti nel percorso, hanno giocatori abituati a giocare queste partite, mentre noi siamo in costruzione con giocatori che erano alla seconda partita in Champions League. Sapevamo di fare questo tipo di partita e alla fine ci servirà per la crescita. Spero di avere al più presto anche gli altri giocatori perché adesso siamo contati e non ho altre soluzioni, quelli che metto in campo sono quelli che poi devono rimanere per 90 minuti, quindi è anche difficile per loro fare partite ravvicinate, soprattutto per giocatori giovani che sono alle prime esperienze. Sull'11 contro 10 purtroppo quando sai che fai già fatica in 11 e rimani in 10 devi rimanere lì e non cercare di pressare, perché sennò fai una corsa a vuoto. Questo è quello che non hanno capito i ragazzi quando siamo rimasti in 10. Dovevamo posizionarci meglio in campo, avevamo provato a tenerli sfalsati ad occupare le posizioni diverse. Poi dipende dalla situazione in campo, però in certe occasioni erano troppo vicini quindi giocavano tutti sulla stessa palla. Avevamo provato a tenere Chiesa sempre largo, nel secondo tempo avevamo cercato di avanzare in una zona di mezzala Rabiot tenendo più centrale Bentancur con l'inserimento di Cuadrado da mezzala per tenere dall'altra parte Kulusevski, poi le situazioni in campo le decidono i giocatori. Però L'obiettivo era di andare a fare l'uno contro uno con Chiesa con l'inserimento di Rabiot per portar via Sergi Roberto, perché se non portavamo nessuno in quello spazio Sergi Roberto riusciva a controllarlo tranquillamente. Solo che poi i giocatori fanno le scelte. Bisogna essere più veloci nel cambiare il gioco perché giochiamo positivamente con un giocatore largo per portarlo a fare l'uno contro uno e purtroppo non siamo riusciti. Fa parte dei cicli del calcio e della Juventus, prima nel nostro centrocampo c'erano grandissimi giocatori anche con grande esperienza internazionale, adesso ci sono giocatori ancora giovani: ricordiamo che è Bentancur ha 22 anni, Arthur ne ha 22, lo stesso Rabiot è ancora giovane, quindi ci vorrà un po' più di partite e un po' più di esperienza. Abbiamo cercato di creare qualcosa a metà campo però c'è bisogno di lavorare e di migliorare per arrivare a giocare partite alla pari col Barcellona".


"Dobbiamo migliorare tanto nell'atteggiamento e nella bravura di giocare questo tipo di partite. Per tanti era una delle partite che non avevano mai giocato, una delle prime apparizioni in Champions League. La diversità di personalità e di bravura per giocare questo tipo di gare si vede, ci servirà per una crescita futura".


"Sfortuna non direi, non dobbiamo attaccarci a questo tipo di sfortuna, dobbiamo pensare a migliorare. I goal si danno e non si danno, c'è un VAR che controlla quindi rispettiamo quello che dice. È una partita che ci può servire per una crescita futura".


"Dobbiamo migliorare nella fase di riconquista, quando perdiamo la palla dobbiamo essere più veementi nella riconquista, quello più vicino deve andare ad attaccare la palla mentre tante volte quando la perdiamo pensiamo ad altro. Abbiamo giocatori giovani che non hanno ancora questo tipo di partite nella testa e la possono soffrire un po' di più, però hanno fatto tutti una buona partita, poi un po' di stanchezza è arrivata perché non abbiamo neanche la possibilità di far ruotare i giocatori, quindi era normale andare a soffrire contro il Barcellona".


"Il Barcellona è stato superiore nella costruzione del gioco, loro sono abituati a giocare da anni questo tipo di gioco, hanno più o meno gli stessi giocatori da anni, sono più rodati rispetto a noi. Noi stiamo costruendo qualcosa di diverso con giocatori alle prime esperienze europee e soprattutto non hanno mai giocato contro questo tipo di squadre e di giocatori. La personalità del Barcellona ha prevalso sulla nostra quando eravamo un po' timorosi in possesso e non tanto aggressivi quando eravamo nella fase di non possesso".


"Ansu Fati e Pedri sono cresciuti nel Barcellona e hanno un'idea di calcio comune da quando hanno 5 anni, quindi quando entrano sanno quello che devono fare perché il calcio che gioca il Barcellona è lo stesso da 40 anni mentre noi uno arriva dal Parma, uno della Fiorentina, uno dal campionato tedesco e quindi sono diverse le mentalità e le prospettive. La diversità sta nella cultura del gioco e nel capire le situazioni in campo".


"Bernardeschi viene da un infortunio, ha bisogno di prendere fiducia psicologicamente. È un po' giù per il passaggio sbagliato nella partita di domenica e per l'errore di oggi, ha bisogno di prendere fiducia ma questa deve essere prima dentro di lui, lavorare nella sua testa, essere tranquillo e avere voglia di giocare a calcio. Perché giocare a calcio non deve essere una cosa che ti porta dentro tristezza o pressioni, deve essere una cosa bella dove quando scendi in campo ti devi divertire. In questo momento purtroppo ha in testa altre cose su cui dovremo lavorare, però è un giocatore su cui faremo grande affidamento".


"Non è un anno di transizione, è un anno di costruzione ma vogliamo raggiungere risultati. Non sono qua per costruire senza raggiungere le vittorie, ci vorrà magari un po' più di tempo ma dobbiamo sapere che i risultati devono arrivare attraverso un tipo di gioco che magari stiamo facendo un po' fatica ad assimilare. Dobbiamo anche aspettare i giocatori che sono fuori perché ne abbiamo importanti da recuperare. Quando saremo al completo avremo anche più scelte per far riposare qualcuno e far girare".


"Abbiamo tirato poco in porta perché cerchiamo di arrivare attraverso il gioco, cercando la profondità o l'ampiezza. Se tiri da fuori area può contare il tiro ma non arriva attraverso una soluzione cercata. Contro il Verona mi sembra che abbiamo tirato una ventina di volte e stasera a parte i gol annullati potevamo fare qualcosa di più, però non sono preoccupato per la statistica sui tiri in porta".

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